Umbilicus Italiae

Aggiornato il: Martedì, 20-set-11 9:09

 

UMBILICUS ITALIAE


Itinerario a cura di Franco Parla

Umbilicus Italiae: Questa scritta è incisa in una lastra di marmo e sta ad indicare il centro geografico dell'Italia. La si trova in una piazzetta di Rieti. Ed è proprio nella zona centrale del Bel Paese: Abruzzo Umbria e Lazio, che si sviluppa questo itinerario proposto dall'Ufficio Turistico dell'Hymer Club Italia. Merita un discorso a parte Roma, solo lambita da questo itinerario, ma se non l'avete ancora visitata dedicatele certamente qualche giorno, vi forniamo le indicazioni utili per la sosta. Visiteremo invece alcune città come Ascoli Piceno, Rieti, L'Aquila, ma sopratutto borghi incantevoli, Monasteri, Abbazie, tanta natura e paesaggi stupendi. L’itinerario parte da Loreto/Porto Recanati e come sempre, ognuno può gestirlo nel modo che ritiene ideale.

Giorno 1
Loreto – Porto Recanati Km 8
La cittadina di Loreto, raccolta intorno al Santuario della Santa Casa (meta di pellegrinaggio) ha conservato un nucleo antico inserito in una cinta muraria cinquecentesca in mattoni. Bellissimo il Santuario. Un comodo e tranquillo P. si trova proprio sotto il Santuario. Nel tardo pomeriggio spostamento a Porto Recanati dove, lungo la costa è possibile mangiare del buon pesce in uno dei tanti ristoranti/pizzerie e poi fermarsi per la notte nell’area camper.

Giorno 2
Porto Recanati - Ascoli Piceno - Castelluccio di Norcia - Km 150
Lasciato Porto Recanati ci si dirige verso Ascoli Piceno, dove si arriva comodamente in meno di 100 Km. Nell’estate del 2003, il centro storico di Ascoli, era in preda ad un grande fermento in quanto molti tra chiese e palazzi erano in fase di ristrutturazione. Vale davvero la pena conservare integro questo gioiello a cominciare dalla bella Piazza del Popolo pavimentata a lastroni, che è il salotto della città. Ascoli è piacevole da visitare, non è grandissima e in mezza giornata si può tranquillamente vedere il centro storico (ovviamente salvo approfondimenti). Nel pomeriggio si lascia Ascoli, si passa da Arquata del Tronto, che ha una bella rocca, e si entra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Salendo a quota 1500 mt si arriva alla Forca di Presta in un paesaggio decisamente alpino dove l’aria è pura e frizzantina. Nessun problema di sosta sullo sterrato sotto il rifugio. Una breve e facile passeggiata nei prati fino al monumento sopra il rifugio, ritempra corpo e spirito. Ripartendo in camper, si scende dal passo e subito appare la sterminata piana di Castelluccio di Norcia. Castelluccio è un posto veramente straordinario. Dalla sommità di una collinetta domina l’altopiano dove si estendono prati a perdita d’occhio.
Un paesaggio stupendo, addirittura strepitoso se si viene qui alla fine di Maggio inizio Giugno quando è in corso la fioritura delle famose lenticchie. Il paese, molto rustico e ancora indenne da -deturpazioni edilizie moderne- sembra un posto d’altri tempi , per questo molti registi l’hanno scelto come set per i propri film.
Fermarsi a dormire con il proprio camper su questo altopiano lontano dal traffico e dai rumori è veramente piacevole, anche se alla notte la temperatura scende decisamente. Forse non sembra, ma siamo quasi a 1500 mt di altezza ed nel Gennaio 2004 la temperatura ha raggiunto – 28°C.!!

Giorno 3
Castelluccio di Norcia – Norcia - Cascia - Monteleone di Spoleto- Km 65
Lasciata Castelluccio, attraverso una strada panoramica nel parco dei Monti Sibillini, si arriva a Norcia. Racchiusa nella sua cinta medievale, la cittadina di Norcia soddisferà qualsiasi buongustaio con le sue pittoresche Norcinerie stracolme di salumi, vini, pecorini e ovviamente il celebre tartufo nero di Norcia. Se si decide di pranzare fuori non mancano di certo ottimi ristoranti e trattorie. A Cascia invece, il forte afflusso del turismo religioso ha deturpato in parte la città, anche se si trovano ancora parecchie testimonianze del passato. Alcune rampe di scale mobili e ascensori portano facilmente dal grande P. della piana alla sommità della cittadina dove si trova il famosissimo Monastero di Santa Rita. Consigliabile anche una visita a Roccaporena il suggestivo luogo natale di Santa Rita, a pochi Km di distanza. Una quindicina di Km di panoramica strada di montagna, separano Cascia da Monteleone di Spoleto, minuscolo e ben ristrutturato borgo a 1000 mt di quota. Sosta per la notte nel grande e panoramico P che si affaccia sulla valle sottostante come una terrazza.

Giorno 4
Monteleone di Spoleto – Ferentillo- Cascate delle Marmore – Km 55
Attraversando vallate verdissime dove appaiono piccoli e pittoreschi paesi appollaiati sui cocuzzoli, si arriva a Ferentillo. Qui la sosta è mirata ad una visita davvero insolita. Infatti in località Precetto, sotto l’antica chiesa si possono vedere (visita a pagamento) le…. mummie!! Durante i lavori nel locale cimitero, si è scoperto che molti dei corpi sepolti anche in epoca lontana, erano mummificati! Grazie ad un particolare batterio presente nel terreno i corpi non andavano in decomposizione ma si mummificavano. Oggi è possibile vederli con tanto di unghie, pelle, denti, capelli. La guida che vi accompagnerà vi illustrerà le varie storie dei corpi esposti, come quella di una coppia di Cinesi Mandarini, di fede cristiana che, in viaggio verso il Vaticano sostarono qui, si ammalarono di peste e qui vennero sepolti. Tutto documentato nei registri della Chiesa. La visita pur essendo molto interessante, è ovviamente un po’ macabra, quindi non consigliata ai bambini piccoli e alle persone facilmente impressionabili. Lasciata Ferentillo dopo 10 Km trovate sulla sinistra il grande P inferiore, base ideale per visitare le Cascate delle Marmore. Qui ad orari prestabiliti, l’acqua del Velino viene rilasciata e con balzi spettacolari arriva a valle. Consigliata la salita a piedi al Belvedere superiore dove si arriva in circa 20’-25’. Lo sforzo sarà ricompensato. Pensate che l’inizio di questa colossale opera di ingegneria idraulica è dovuta agli antichi romani, con lo scopo di evitare che il Velino inondasse le campagne di Rieti. Dopo aver cenato nel vostro camper o nei ristoranti adiacenti, tornate a vedere le cascate in notturna. Il biglietto è valido per tutto il giorno e le cascate illuminate hanno un certo fascino.

Giorno 5
Cascate delle Marrmore – Greccio – Rieti – Piediluco - Km 71
Partenza dalle cascate. La prima sosta è Greccio, dove si arriva dopo una strada in salita, per vedere il suggestivo Monastero di San Francesco. Incredibile la sua posizione, sembra incollato nel fianco della montagna!! Si resta increduli nel vedere, in una cella, il sasso sopra il quale il Santo dormiva semisdraiato. Meno di 20 Km separano Greccio da Rieti.
La città di Rieti, in realtà non presenta un insieme di alto valore artistico, ma è situata in un bel paesaggio e nel suo centro storico, in Piazza San Rufo, si trova il simbolo del nostro viaggio: la lastra dove viene indicato il Centro d’Italia. Nel tardo pomeriggio, prima del tramonto si ci sposta al lago di Piediluco. Dal tranquillo P. presso il centro sportivo (ideale per la notte) è possibile percorrere in bici l’intero periplo del laghetto.
Un P più vicino al centro (nel paese di Piediluco è vietato l’accesso ai veicoli) permette di visitare il paesino lacustre.

Giorno 6
Piediluco - Leonessa – Amatrice- Lago di Campotosto- Km 105
Si sale per il versante settentrionale del Terminillo arrivando ai 1000 mt di Leonessa.
E‘ strano dopo Km di tranquilla strada di montagna arrivare a Leonessa e trovarsi immersi di colpo in una città medievale, dove torri, massicci portici sulla piazza si trovano nel contesto paesaggistico alpino del Terminillo. Sono molte le sagre e le feste che si svolgono in questa cittadina, ma se arrivate (alla fine giugno, primi di Luglio) durante il Palio del Velluto e la Festa della Croce, sarà difficile trovare posto nell’area camper, anche perché parecchie auto che non trovano posto nei P dedicati, parcheggiano (senza farsi tanti problemi) nell’area camper che è vicinissima al centro, lasciando le vie d’uscita ridottissime. Dopo 40 Km si arriva ad Amatrice. Località di turismo estivo situata a 1000 mt. patria di numerosi ristoratori e luogo d’origine della famosa pasta all’amatriciana,. E’ possibile fare acquisti gastronomici (ottimo il guanciale e il pecorino) presso la locale cooperativa e mangiare le specialità in uno dei ristoranti.
Prima di sera conviene percorrere i 30 Km che separano Amatrice dal Lago artificiale di Campotosto, dove si può sostare in uno dei P dalla parte opposta del lago in posizione amena.

Giorno 7
Lago di Campotosto- Pietracamela – Isola del Gran Sasso- Castelli – Km 95
Entriamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e qui i paesaggi sono decisamente alpini. Percorrendo la strada, ad un certo punto appare come un presepio il caratteristico borgo di Pietracamela. Peccato solo per il P raggiungibile con uno sterrato in forte pendenza. Tra tornanti si scende e poi si sale a Isola del Gran Sasso, dove domina l’enorme Santuario di San Gabriele (stupenda la vista sulle montagne) che merita una visita, mentre il paese Isola del Gran Sasso, non presenta grandi attrattive. Quindi si arriva a Castelli, bel borgo turistico ben tenuto, che da quattrocento anni è un centro fondamentale per la ceramica, che decine di artigiani vendono nelle numerose botteghe e fornaci.

Giorno 8
Castelli – Campo Imperatore Km 65
Dopo aver visitato le numerose botteghe si parte. Presa l’autostrada si attraversa il tunnel del Gran Sasso, si esce ad Assergi e si sale fino a Campo Imperatore. Questo versante del Gran Sasso è molto diverso, più dolce, poche piante e prevalenza di prati.
L’immenso altopiano è veramente bello e le vedute sul Corno Grande sono da -cartolina-.
A quota 2100 la strada finisce nel grande P. dell’Hotel (dove ha visto confinato Mussolini) e della funivia. Infatti è possibile arrivare qui da Assergi in funivia, ma salendo con il proprio camper è un’altra cosa, inoltre è veramente un peccato non fermarsi almeno una notte su questo stupendo altopiano. Per chi vuole fare una facile escursione a piedi, deve prendere il sentiero che parte dal P. della funivia e porta al Rifugio Duca degli Abruzzi, a quota 2400 mt. Da qui si apre sotto di voi un panorama mozzafiato. Ne vale assolutamente la pena!! Per fermarsi alla notte, se ritenete che la quota 2100 mt del P. della funivia è troppo alta, è possibile scendere ai 1600 mt della località Fonte Vetica, uno dei pochi posti con i boschi. (e infatti questo angolo, molto bello, ricorda decisamente le Alpi) dove c’è un grande P e anche un piccolo campeggio. Se siete amanti della montagna, vi piace camminare, oziare e prendere il sole, un giorno qui è davvero pochino!


Giorno 9
Campo Imperatore – Grotte di Stiffe – L’Aquila - Km 70
Si scende dall’Altopiano. A circa 20 Km a sud dell’Aquila si trovano le Grotte di Stiffe.
Per vedere le grotte bisogna acquistare i biglietti nel bar dell’area camper e poi salire con il camper nel piccolo P all’ingresso delle grotte. Che non sono spettacolari, ma la loro particolarità è il torrente che scorre all’interno di esse.
Dopo pranzo, magari nella tranquilla area camper, si arriva all’Aquila. Nei pressi di Porta Napoli, vicino all’Area camper, si trova la scenografica Santa Maria di Collemaggio, poi bisogna camminare un po’ per arrivare al castello, ma si può arrivare anche in bus.
Da vedere il grande e bel centro storico. Per ultimo perché decentrata, la famosa fontana dalle 99 cannelle, per la verità un po’ trascurata.

Giorno 10
L’Aquila - Rocca Sinibalda - Castel di Tora – Abbazia di Farfa - Km 170
Lasciare l’Aquila, prendere l’Autostrada direzione Roma e uscire per Borgorose. Quindi si costeggia la tortuosa sponda sinistra del Lago del Salto, poco godibile e privo di P.
Lasciato il lago del Salto e prima di arrivare al Lago di Turano, si trova Rocca Sinibalda, dal caratteristico castello che domina la valle (siamo a 600 mt). Il castello ha da poco cambiato proprietari e bisogna chiedere il permesso per l’eventuale visita, sempre sia ancora possibile. Proseguendo si arriva a Castel di Tora, spettacolare paese (classificato tra i borghi più belli d’Italia) abbarbicato su una collina sovrastante il Lago di Turano.
Un’altro posto da cartolina. Restiamo nella Sabina, percorrendo una strada panoramica con molte curve, si passa Fara in Sabina e dopo pochi Km si arriva all’Abbazia di Farfa.
Lasciato il camper nel grande parcheggio, si visita la bella Abbazia racchiusa nel borgo, in un ambiente naturale d’altri tempi. La storia di questa Abbazia è ultramillenaria e nel Medioevo era importantissima. Alla fine della visita, nell’annessa erboristeria è possibile acquistare i prodotti di produzione dell’Abbazia come: miele, pappa reale, tisane, erbe…….. La terza domenica del mese è più difficile trovare posto nel P. in quanto si svolge la Mostra dell’Antiquariato.

Giorno 11
Abbazia di Farfa –Tivoli – Km 50
L’ultima tappa del nostro viaggio al centro del Bel Paese è Tivoli. La visita, che tra Villa Adriana (che si trova a 6 km da Tivoli) e Villa d’Este richiede l’intera giornata, si può suddividere nel modo seguente: Al mattino, con il fresco, si visita il sito archeologico di Villa Adriana lasciando il camper nel P davanti all’ingresso (i parcheggio non è grandissimo quindi è meglio arrivare presto). Residenza estiva dell’Imperatore Adriano, Villa Adriana è una testimonianza storica davvero unica. Tre ore bastano appena per vedere questo suggestivo parco disseminato di grandiose rovine romane. Terminata la visita di Villa Adriana ci si immerge con il camper nel traffico di Tivoli per arrivare nel grande P lungo il fiume Aniene, vicino al centro. A piedi in pochi minuti, passando davanti alla Rocca Pia, si arriva a Villa d’Este. Altro posto straordinario, anche se completamente diverso da Villa Adriana. Inserita nella lista Unesco del Patrimonio Mondiale, Villa d’Este è un capolavoro del giardino Italiano con un’impressionante concentrazione di fontane, ninfee, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche. Il tutto fa da contorno al Palazzo fatto costruire dal Cardinale Ippolito d’Este nel 1500 e che nel secolo successivo vide coinvolti grandi maestri come il Bernini. Se la giornata è calda è divertente farsi rinfrescare dagli schizzi d’acqua delle tante fontane. La visita del Palazzo e del Giardino richiede un paio d’ore abbondanti. Il centro di Tivoli invece, non presenta particolari attrattive, ma la zona pedonale inizia proprio davanti a Villa d’Este ed è un peccato non farvi una passeggiata.
Il nostro viaggio è giunto al termine, ma Roma è proprio a pochissimi km, quindi………
Elenco Aree camper (parcheggio, acqua e scarico) e Parcheggi

Loreto – Parcheggi del Santuario (con acqua)
Porto Recanati – Area camper sul lungomare a Nord, direzione Numana.
Ascoli Piceno – P. custodito a pagamento nelle vicinanze del centro storico, zona S. Vittore. P via Piceno Aprutina. P.stadio
Casteluccio di Norcia – Area camper nel piano grande
Norcia - P. vari intorno alle mura del centro
Cascia - Area camper parcheggio di piazzale Dante, vicino al centro storico.
P. presso le scale mobili per il centro.
Monteleone di Spoleto – P. panoramico con acqua
Ferentillo - Area camper in località Precetto
Cascate delle Marmore – Grande P alle cascate (parcheggio inferiore) dove si trova una fontanella all’ingresso del P. Il prezzo del P è incluso nel biglietto d’ingresso alle cascate. P anche al Belvedere superiore.
Greccio – P del Monastero
Lago di Piediluco. P presso il centro sportivo. Altro P più vicino al centro con fontanella.
Rieti – Area camper Via Cavatella e Via P. Nenni
P.vari intorno al centro storico (Campo Boario, Via Comotti, Santuario di Fonte Colombo)
Leonessa – Area camper vicino al centro.
Amatrice – P con acqua non lontano dal centro: dopo la salita lungo il corso, girare a destra in direzione Campotosto, dopo 100 mt sulla destra si trova il P.
Lago di Campotosto – Vari P. si trovano dalla parte opposta del lago, nella zona del ponte-diga
Pietracamela. P sulla destra prima del paese, accesso difficile tramite uno sterrato in forte pendenza
Isola del Gran Sasso – Grande P. del Santuario di San Gabriele.
Castelli – P. non grande (3-4 mezzi) alla fine del paese vicino al ruscello. Altri P prima del paese nei pressi di fornaci delle ceramiche.
Campo Imperatore – P della funivia a Campo Imperatore (mt 2130). Più tranquillo il P nelle località Fonte Vetica (mt 1600) dove si trova anche un piccolo campeggio.
L’Aquila – Area camper presso Porta Napoli - P. dello Stadio – P. Palazzo Giustizia
Stiffe - Area camper
Rocca Sinibalda – Piccolo P all’inizio del paese, sulla sinistra
Castel di Tora – Piccolo P prima di entrare nel paese (non entrate con il camper nel paese, strade strettissime, piuttosto parcheggiare sotto il borgo e fare un tratto a piedi)
Abbazia di Farfa – P con acqua.
Tivoli – P davanti l’ingresso di Villa Adriana. Grande P sul fiume Aniene, nei pressi dell’ospedale e vicino al centro.
Roma – Area camper Terminal Ostiense (in centro) - Area camper Tor di Valle (vicino metro’) - Area camper Area Romaporto 2000 via Ardeatina 850b

 

 

 

 

 

 

 

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