Tour della Grecia Classica e Bizantina

Aggiornato il: Martedì, 20-set-11 9:06

 

Le nostre proposte:

TOUR DELLA GRECIA

CLASSICA E BIZANTINA

UFFICIO TURISTICO - HYMER Club ITALIA - www.hymerclubitalia.it ufficioturistico@hymerclubitalia.it

 

TOUR DELLA GRECIA CLASSICA E BIZANTINA IN CAMPER
Itinerario a cura di Parla Franco

Grecia! Ai camperisti questo nome evoca ricordi di vacanze dai colori intensi di una cartolina, con il camper -posizionato- direttamente sulla spiaggia con vista su un mare trasparente. Costume da bagno 24/24 ore. Piccole taverne dove mangiare del pesce fresco, con un sottofondo di musica di sirtaki o bouzuki. Vacanze che iniziano e terminano sempre nello stesso modo, cioè con un traghetto……
Ma se le tante isole e le tante spiagge Greche si prestano ad una perfetta vacanza balneare, almeno una volta il Tour della Grecia Classica è da fare. L'Acropoli di Atene, Epidauro, Olimpia, Delfi…tutti nomi che abbiamo studiato sui testi scolastici. Se poi aggiungiamo anche qualche suggestivo Monastero Bizantino, ecco pronto un bellissimo itinerario. Otto giorni pieni in Grecia (più traghetto) tra cultura, storia e ovviamente qualche bagno A questo itinerario sulla Grecia ne seguiranno altri di carattere prevalentemente balneare. Al seguente programma alleghiamo, oltre ad una Miniguida sui luoghi da visitare, anche un'elenco dei Parcheggi e dei campeggi, che si trovano lungo l'itinerario. Ci affidiamo al vostro buonsenso affinché vengano lasciati piazzole e parcheggi puliti. L'itinerario e' suggerito dall'Ufficio Turistico HYMER Club ITALIA. Invitiamo chi percorre questo itinerario a segnalarci eventuali variazioni. Sono gradite notizie e suggerimenti al fine di migliorare ed aggiornare gli itinerari.
Buon viaggio, Franco

SPECIALE NOLEGGIO
Chi volesse effettuare questo tour ma non ha un camper Hymer,
lo può noleggiare a Vigevano da Parea Giovanni. Provare un viaggio in camper è un'esperienza entusiasmante e la - manutenzione- del mezzo richiede solo pochi minuti al giorno, giusto il tempo di rifornirsi d'acqua pulita e scaricare le acque grigie e nere. Inoltre Parea Giovanni vi fornisce tutta la documentazione necessaria, sia turistica che logistica.


TOUR DELLA GRECIA CLASSICA E BIZANTINA IN CAMPER
PROGRAMMA


Partenza da Vigevano. Arrivo ad Ancona oppure a Bari, a seconda del porto che si è scelto per l'imbarco.
Vedere nota sui traghetti nella sezione "i nostri suggerimenti"
Vigevano- Ancona Km 460
Vigevano- Bari Km 915

1° GIORNO
Arrivo al porto di Igoumenitsa all'incirca all'ora di pranzo. In Grecia mettere avanti l'orologio di un'ora. Ci si può fermare a Igoumenitsa per pranzare oppure uscire subito dal centro abitato.
Per i punti sosta vi rimandiamo alla Miniguida allegata.
Il porto di Igoumenitsa più piccolo e meno organizzato di quello di Patrasso, al momento dello sbarco diventa caotico, quindi se è la prima volta che sbarcate qui, fermatevi subito nel piazzale del porto ed aspettate che passi ll flusso dei veicoli che erano sul traghetto con voi. Dopo pranzo prendere la strada che porta ad Ioannina, dove arriverete dopo circa 95 Km.
La città di Ioannina, dall'atmosfera Turca e l'aria trasandata, è situata sulle rive del lago omonimo. Nella Cittadella si trova l'antica Moschea ora adibita a Museo ed ha un pittoresco mercato di ortaggi. Quindi volendo si può fare una breve sosta. Inoltre al centro del lago nell'isoletta di Nissi ci sono cinque Monasteri Ortodossi. Pochi Km dopo sosta alle Grotte di Pèrama.
Un Km di grotte illuminate, con stalattiti e stalagmiti che formano guglie, disegni e pinnacoli. Visitate le grotte si riparte in direzione Kalambàka. La velocità è ridotta, in quanto la strada è un susseguirsi di curve ma è larga. Si sale e si arriva al passo di Katara, che con i suoi 1700 mt è il passo più alto della Grecia, Approfittatene per fare una sosta con tanto di foto e sgranchirvi le gambe in un'ambiente alpino(!). Lasciato l'Epiro si entra in Tessaglia, si prosegue e ci si ferma per la notte ai piedi delle Meteore, prima di Kalambàka.
KM 220
2° GIORNO
Le Meteore sono un posto straordinario. Formazioni rocciose altissime, dove sulla sommità di queste sono stati eretti Monasteri.
Visitate anche il Monastero della grande Meteora. Parte del Monastero non è visitabile in quanto è ancora abitato dai Monaci, ma il panorama che si ammira dalla terrazza è stupendo, quasi irreale. Essendo già sul posto avete la possibilità di visitare i Monasteri nel loro silenzio naturale, prima che arrivino i pullman a scaricare flotte di turisti. Terminata la visita delle Meteore si prosegue alla volta di Delfi. Sono circa 215 i Km che separano Le Meteore da Delfi e la strada non è velocissima. Arrivati a Delfi fate un giro nel piccolo paese, pieno di negozi e ristorantini. Il sito archeologico sarà visitato domani mattina con il fresco!
Sosta per la notte a Delfi.
KM 215

3° GIORNO
Delfi si estende sotto il Monte Parnis ( Parnassos), la cui cima è parco Nazionale. Il sito archeologico, immerso in un'ambiente aspro e selvaggio è stato scelto dagli antichi Greci per erigere il celebre Santuario di Apollo, con il famoso Oracolo di Delfi, dalla cui cella la sacerdotessa Pizia rendeva pubblici i responsi.
Dopo pranzo visitata Delfi, si prende la strada in direzione Atene, per poi seguire la breve deviazione di 4 Km sulla destra per Ossius Loukas (28 Km da Delfi). Qui immerso in un paesaggio solitario e silenzioso, in una zona caratterizzata da gole e ruscelli si erge il Monastero di Ossius, insigne esempio dell'architettura Bizantina, la cui chiesa principale custodisce preziosi mosaici del XI secolo.
Per sera arrivare a Elefsina: dal Monastero di Ossius seguire per Atene sempre con la National Road 3, quindi dopo 107 Km arrivate a Elefsina sulla costa Egea. Arrivati a Elefsina lasciare la parte industriale e seguire le indicazioni per le rovine del Santuario di Demetra o il museo. Più che la visita dei resti, abbiamo scelto Elefsina come sosta strategica per visitare domani la città di Atene.
Il consiglio è di entrare ad Atene al mattino molto presto per tre ottimi motivi. Primo: il traffico è ancora accettabile e si circola bene, secondo: potete così parcheggiare sotto l'Acropoli prima che arrivino i pullman, terzo: avendo lasciato il camper così vicino all'Acropoli si pùò visitare Atene in un solo giorno.
Sosta per la notte a Elefsina.
Km 140

4° GIORNO
Giornata piena. E' un piccolo sacrificio alzarsi presto ma per evitare il traffico di Atene che è caotico come e più della altre città Greche e per visitare Atene ne vale la pena. 20 Km separano Elefsina da Atene: La meta è la collina dell'Acropoli che da qualsiasi parte ci si trovi basta alzare la testa e la si vede e muniti di una normale piantina della città ci si arriva bene.
Visitate l'Acropoli subito al mattino, quando il sole è meno forte, poi scendete all'Agorà antica e quindi alla Plaka, il cuore di Atene. Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla Miniguida Turistica e alla Miniguida Logistica allegate.
Nel tardo pomeriggio per uscire da Atene, puntate verso il Pireo, perchè le indicazioni del porto di Atene (che dista 6 Km dall'Acropoli) sono numerose e ci si arriva bene. Costeggiare il mare in direzione Capo Sounio, che dista 30 Km. Qui si erge il Tempio di Poseidone, ed arrivando al tramonto vedrete il sole filtrare tra le sue colonne illuminandolo di rosso. Molto suggestivo. Il mare, anche se non ha le trasparenze di altri posti non è male e quindi è possibile farsi un rilassante, caldo bagno serale. Sosta per la notte sulla spiaggia, dove si vede il Tempio e da una vicina taverna sempre affollata sentirete sicuramente le note di musica Greca ritmata da un sirtaki. Km 50

5° GIORNO
Lasciare Capo Sounio, e ripercorrendo la strada di ieri si ripassa da Atene costeggiando il mare. Si passa anche Elefsina e si arriva a Corinto (140 Km da Capo Sounio). Due sono le cose da vedere: il famoso canale e l'antica Corinto. Il canale di Corinto (ci passate sopra con un ponte quindi non potete sbagliarvi. Grande P appena dopo il ponte) lungo 6,3 Km e largo 23 mt è veramente un'opera che colpisce per le sue dimensioni.
L'antica Corinto si trova a sud di Corinto: seguire direzione Patrasso per 3 Km poi trovate la deviazione per AREA KORINTOS
Salire con il camper all'Acrocorinto, stupendo panorama.
Dopo pranzo ripartire alla volta di Epidauro.
E' vero che Micene è più vicina, ma la riserviamo a domani mattina. Vi assicuriamo che visitare Micene al pomeriggio sotto un sole implacabile è da masochisti, mentre ad Epidauro fa sì caldo, ma il sito è in parte ombreggiato e vi sono fontanelle. Sono due le strade che si possono fare: la prima più corta ma più lenta (63 Km) quella
che costeggia il mare a nord di Epidauro. La seconda più lunga ma decisamente più veloce, con un tratto di superstrada, che sfiora Micene e passa da Argo (Km 86).
Lasciato il camper nell'ampio e ombreggiato P del sito archeologico si visita Epidauro che vi sorprenderà piacevolmente, soprattutto per il grande Teatro (il meglio conservato in Grecia) ancora oggi in uso, che possiede un'acustica perfetta ed è inserito in un ambiente boscoso. Periodicamente si svolgono spettacoli e si può assistere ad una tragedia greca. Dopo la visita di Epidauro si è comunque un po' accaldati, quindi conviene portarsi alla spiaggia di Karathona (27 Km da Epidauro), nei pressi di Nauphlio dove potete fare un bagno in un bel mare. Per cena è -obbligatorio- recarsi alla vicinissima Naufplio, animatissima ed elegante cittadina di origine veneziana, piena di negozi e piccoli e caratteristici ristoranti.
Per la notte portarsi ancora sulla vicina spiaggia di Karathona.
Km 260

6° GIORNO
Al mattino visita di Micene Km 23 (Volendo è possibile anche arrivare la sera prima e dormire nel grande P). Dopo la visita del sito ripartire verso sud addentrandosi sempre di più nel Pelopponneso fino ad arrivare a Sparta, 115 Km da Micene. L'odierna Sparti è stata costruita proprio sopra quell'antica e si conservano ancora i resti dell'Acropoli, l'altare di Artemide del VIII secolo a.C., il Leonidion e l'altare di Menelao. Nel museo della città si possono ammirare i ritrovamenti dell'area. Ma tutto sommato quello che è rimasto è ben poco e per i non appassionati di storia o archeologia può essere deludente. Ma a solo 5 Km si trova Mistra affascinante città fantasma, con le rovine dell'architettura Bizantina del XIII-XV secolo ben conservate: città bassa, città alta e il castello. Terminata la vsisita di Mistra, si prosegue per una strada con molte curve in direzione Kalamata. 4 Km dopo Kalamata si arriva alla spiaggia di Bouka. Se volete fare una nuotata e il mare non vi soddisfa, proseguire costeggiando il mare fino a Petalidion, dove troverete posto sia sulla spiaggia sassosa sia al porto nuovo.
Km 212

7° GIORNO
Partendo da Petalidion, attraverso la strada interna si arriva dopo 32 Km a Pilos. E' un bel paese sul mare, senza spiaggia, con difficoltà di P specialmente in Agosto. Dopo una sosta a Pilos proseguire verso nord per 15 Km, a Romanos deviare a sinistra e si arriva a Viodokillia piccola baia prima di Navarino,sottostante il Castello di Nestore. L'ambiente è stupendo e il mare è da Grecia!!
Dopo le curve ed i Km dei giorni precedenti un pomeriggio di relax non si nega a nessuno, tanto più se il posto lo merita!
Km 50

8° GIORNO
Si riparte e si percorrono i 92 Km che mancano per arrivare all'ultima tappa del tour della Grecia Classica e Bizantina: Olympia. Salendo verso Olympia costeggiando la litoranea verso nord si trovano spiagge sabbiose con possibilità di bagni e soste
Ad Olympia nel 776 A.C. si celebrarono le prime Olimpiadi. Le gare celebrate in onore degli Dei duravano cinque giorni: tre dedicati alle competizioni, uno ai sacrifici a Zeus e l'ultimo ai festeggiamenti in onore dei vincitori. Imponenti scavi archeologici.
Per sera ci si porta nuovamente sul mare, la meta è Katakolon (33 Km da Olympia) pittoresco paese pieno di negozi e ristoranti che vive sul turismo, in quanto nel suo porto sbarcano flotte di turisti dalle navi da Crociera per fare le escursioni in terra Ellenica. Sosta per la notte a Katakolon.
Km 125

9° GIORNO
100 Km separano Katakolon da Patrasso. Se a Patrasso arrivate troppo presto per imbarcarvi potete fare le ultima compere: o nei due supermercati intorno alla città oppure nella via pedonale centrale che arriva al porto. Il modo migliore per visitare il centro di Patrasso è entrare con il camper nel porto e parcheggiare nei P interni del porto. Attraversando la strada sarete nella via pedonale, altrimenti farete fatica a parcheggiare vicino al centro. Il porto di Patrasso è grande e ordinato. Disbrigo formalità doganali e imbarco alla volta dell'Italia.
Km 100

TOTALE KM IN GRECIA 1.372

1° GIORNO - Igoumenitsa - Ioannina - Meteore- KM 220
2° GIORNO - Le Meteore - Delfi -KM 215
3° GIORNO - Delfi -Ossius Loukas - Elefsina- Km 140
4° GIORNO - Atene - Capo Sounio - Km 50
5° GIORNO - Capo Sounio - Corinto - Epidauro - Naufplio - Km 260
6° GIORNO - Naufplio - Micene - Sparta - Petalidion - Km 212
7° GIORNO - Petalidion - Pilos - Viodokillia - Km 50
8° GIORNO - Viodokillia - Olympia - Katakolon - Km 125
9° GIORNO - Katakolon - Patrasso - Km 100


TOUR DELLA GRECIA CLASSICA E BIZANTINA IN CAMPER
MINIGUIDA LOGISTICA

Premettendo che in Grecia non esiste una rete di aree attrezzate come in Italia, Francia…..la sosta in Grecia presenta qualche difficoltà solo nei posti più frequentati dai turisti, ma anche in questi si possono trovare P, spesso a pagamento. L'acqua potabile per rifornire il camper si trova dappertutto, dai distributori di benzina, nei porticcioli, sulle spiagge, a volte anche nei parcheggi dei siti turistici e ovviamente nei campeggi. Frequenti anche WC dove poter vuotare la cassetta, specialmente nei siti turistici ed in prossimità delle spiagge, a volte anche con docce. Ecco di seguito un'elenco di punti sosta lungo l'itinerario proposto. Ovviamente alcune cose possono cambiare, quindi invitiamo chi percorre questo itinerario a segnalarci eventuali variazioni. Sono gradite notizie e suggerimenti al fine di migliorare ed aggiornare gli itinerari.

IGOUMENITSA
P sul nuovo molo
P a Nord dopo il bivio per Kastri
P del supermercato: all'uscita del porto girare sempre a sinistra e proseguire sempre dritto.
P ombreggiato in periferia, seguire direzione Ioannina, prima dello stadio girare a sinistra fino ad arrivare alla spiaggia.
Passo di Katara
P al passo
IOANNINA
P lungo il lago
METEORE
P nel piazzale dove finisce la strada ai Monasteri Agios Stefanos o Grande Meteora. Tenete presente alle 18-18,30 i Monasteri chiudono. E' quindi importante arrivare dopo le ore19 per trovare i P quasi vuoti avendo così ampi spazi a disposizione.
DELFI
Difficoltà di P notturno nel paese - P per la notte fuori dal paese
OSSIUS LOUKAS
P ottimo per la sosta notturna nei pressi del convento Bizantino con due chiese adiacenti.
ELEFSINA 20 km ovest di Atene
P davanti alle rovine
ATENE
P diurno proprio sotto l'Acropoli, arrivare al mattino presto.
Non sappiamo se adesso è ancora possibile, ma fino a poco tempo fa ci si poteva fermare anche per la notte concordando con il parcheggiatore.
Sulla strada da Atene a Capo Sounio molte le possibilità di sosta
come ad AVANISSOS e LEGRENA
CORINTO
P del sito Acrocorinto
P lungo il canale
EPIDAURO
P nei grandi parcheggi del sito, ombrosi con acqua.
MICENE
P nel grande P del sito
NAFPLIO
P sulla spiaggia di Karathona, bel mare
P al porto (divieto alla notte)
MISTRA
P nel parcheggio della fortezza, accesso Nord al sito
P nel parcheggio in località Marmara, accesso Sud al sito
KALAMATA
dopo 4 Km, a BOUKA Parcheggio sulla spiaggia con WC
PETALIDION
P nel nuovo porto o sulla spiaggia sassosa
VOIDOKILLIA
P nell'ampio spazio sterrato vicino alla piccola baia
Salendo verso Olympia costeggiando la litoranea verso nord si trovano spiagge sabbiose con possibilità di bagni e soste
OLIMPIA
P. nel grande parcheggio alberato della zona archeologica.
Chiuso dopo le 19.
P nel parcheggio del museo
KATAKOLON
P sulla spiaggia, il mare non è granchè, se volete fare un bagno meglio il mare della vicina Agios Andreas a 2 Km.
P al porto turistico
KILLINI
P del porto o lungo la spiaggia con docce e scarico wc

CAMPING

METEORE
Campig RIZOS INTERNATIONAL

DELFI
Campig DELFI con piscina, fuori dal paese Bus per il sito archeologico.
Camping KRISSIA con piscina, a Krisso 8 Km a Sud di Delfi

ATENE
Camping ATHENE vicino alla rumorosa autostrada
198-200 Athinon Avenue, 121 36 ATHEN
Fermata Bus davanti al campeggio

Camping NEA KIFISSIA a Nea Kifissia, (Nord-Est di Atene)
Fermata Bus per la stazione del Metrò

CAPO SOUNIO
Camping BACCHUS unico campeggio nei dintorni
60th Km National Road Athens-Sounion

CORINTO
Campig BLUE DOLPHIN sulla costa in direzione Patrasso

NAFPLIO
Camping KASTRAKI, nei pressi di TOLO

KORONI
Camping MEMI BEACH

OLIMPIA
Camping, PARADISE a Palouki nei pressi di Kastro


TOUR DELLA GRECIA CLASSICA E BIZANTINA IN CAMPER
MINIGUIDA TURISTICA

Meteore (tratto da Lonely Planet)
I monasteri delle Meteore, nella Tessaglia, sono uno dei panorami più straordinari della Grecia continentale. Costruiti dentro e in cima a enormi pinnacoli di roccia liscia, pieni di buchi come il formaggio, i monasteri offrirono ai monaci un rifugio sicuro dai massacri che segnarono il tramonto dell'impero bizantino, verso la fine del XIV secolo. Gli edifici più antichi del complesso si raggiungevano per mezzo di scale a pioli articolate e mobili. Più tardi vennero introdotti gli argani per sollevare i monaci nelle reti, un metodo usato fino agli anni Venti di questo secolo. Pare che ad alcuni viaggiatori apprensivi, che s'informavano sulla frequenza con cui venivano sostituite le corde, fu risposto 'quando il Signore lascia che si rompano'. Oggi si accede ai monasteri dai gradini scavati nella roccia, e gli argani vengono usati soltanto per trasportare le provviste

Delfi (da:www.imondonauti.it)
Situata in posizione elevata con splendida vista su una valle interamente ricoperta di ulivi. Molto suggestivi il Santuario ed il Tempio di Apollo, la Fonte Castalia dove i pellegrini si purificano prima di consultare il famoso Oracolo di Delfi.
Per quanto tutta la Grecia fosse cosparsa di numerosi santuari dedicati ai più svariati culti, Delfi rappresentò la capitale religiosa da sempre. Il culto di Apollo assume una rilevanza panellenica che continuò fino ad epoca romana. Il mito racconta che qui sorgesse un santuario dedicato a Gea, dea della terra, custodito da un pitone gigante e che Apollo fosse riuscito a riportare una vittoria sul mostro ridando ai pellegrini quei luoghi che da allora in poi divennero celebrativi del dio, personificazione di ordine, misura e saggezza e i cui oracoli richiamavano costantemente gli uomini al senso del limite. Non a caso la leggenda racconta che sul frontone del tempio di Delfi Socrate lesse la massima significativa di tutta la sua filosofia "Conosci te stesso". Le iscrizioni presenti su buona parte delle mura rappresentano una testimonianza significativa della popolarità del Santuario. Il tempio era dedicato ad Apollo anche se il Santuario comprendeva al suo interno un teatro, un ginnasio, un "temenos" degli eroi salvatori, un tempio di Atena Pronaia, due tempietti minori e una "tolos" del VI sec., e infine lo
stadio nel quale si disputavano i quadriennali Giochi Pitici dedicati ad Apollo connessi a gare poetiche, musicali e teatrali. Nel suo complesso, per quanto non perfettamente conservato, il Santuario di Delfi rappresenta un insieme suggestivo ed organico la cui ricostruzione paesaggistica riporta agli splendori della Grecia antica. Lungo la via Sacra sono disposti i tesori e gli ex voto, offerti dalle città greche, tra i quali rilievo ebbero quello di Argo e di Atene, quest'ultimo perfettamente conservato. Questi thesauroi oltre ad esprimere la potenza della città che li erigeva dimostravano anche l'abilità degli artigiani costruttori che nella maggior parte di casi erano anche i realizzatori dei gruppi scultorei. Un insieme di sacralità e misticismo caratterizzarono questi luoghi che ancora oggi esercitano un fascino sorprendente sui visitatori di ogni paese e religione.

Atene (tratto da Lonely Planet)
Atene può competere con Roma e Gerusalemme per il suo glorioso passato, ma ciò nonostante sono pochi i turisti che si innamorano della città moderna. La maggior parte infatti non vede altro che 'nefos' (smog) e altissimi edifici residenziali costruiti in tutta fretta per ospitare i profughi giunti dall'Asia Minore nel 1922 in seguito allo scambio di popolazione con la Turchia. Ma oltre alle poco invitanti distese di cemento, questa città può comunque vantare un certo qual fascino decadente. Quasi ogni casa e appartamento ha una cascata di gerani sul balcone e molte vie e piazze della città sono circondate da viali di aranci. Atene è un curioso miscuglio di Oriente e Occidente, di terzo mondo e civiltà evoluta: i suoi rauchi venditori ambulanti e i coloratissimi mercati ricordano i bazar turchi, mentre i cadenti palazzi neoclassici ricordano quel breve momento di gloria in cui la città fu definita la 'Parigi del Mediterraneo'. L'Acropoli, incoronata dal Partenone, si erge a sentinella della città ed è visibile da qualunque suo punto. Pericle iniziò a trasformarla in una vera e propria cittadella di templi dopo che l'oracolo di Delfi, nel 510 a.C., aveva sentenziato che questo luogo avrebbe dovuto essere dedicato agli dei. Atene divenne quindi una sorta di vetrina con edifici di proporzioni colossali, dipinti in colori vivaci e ornati da dorature, e statue gigantesche, alcune in bronzo, altre di marmo placcato d'oro e incrostato di pietre preziose. Anche se gli edifici sono ormai in rovina, la fredda
grandiosità del nudo marmo è ancora tale da togliere il respiro.
Oltre al Partenone, modello insuperato di grazia e armonia, sull'Acropoli sorge l'Eretteo, facilmente riconoscibile dalle sue cariatidi: le sei fanciulle che sorreggono l'edificio in luogo delle colonne, immortalate in innumerevoli fotografie. L'antico Teatro di Dioniso, dove i cittadini ateniesi si esibivano a turno nel coro delle tragedie greche, è situato sulle pendici meridionali dell'Acropoli. Arroccato sul fianco nord-orientale dell'Acropoli, sorge il vecchio villaggio di Plaka, che era l'unico abitato esistente prima che Atene fosse dichiarata capitale della Grecia indipendente: questo labirinto di viuzze conserva gran parte del suo fascino, nonostante sia diventato molto turistico. Accanto a Plaka si trova l'antica Agorà (mercato), ovvero il fulcro della vita sociale e civile nell'antica Atene. Tra gli altri luoghi di interesse della città ricordiamo il Museo Archeologico Nazionale, che ospita gli splendidi manufatti d'oro rinvenuti a Micene e gli spettacolari affreschi minoici di Santorini (Thíra), oltre ad altri reperti e a opere d'arte di squisita fattura; e il Museo Goulandris di Arte Cicladica e Greca Antica, con una collezione di eleganti figurine in marmo che ispirarono artisti come Modigliani, Brancusi e Picasso.

Acrocorinto (da www.favolatours.com)
Questa imponente rupe fortificata sovrasta Corinto con i suoi 575 mt. di altezza ed è sempre stata la sua Acropoli. Costituisce il più grande ed antico castello del Peloponneso con Fortificazioni Franche
Bizantine e Venete, costruite sopra quelle più antiche e fortificazioni aggiunte dai Turchi. Sulla cima della rupe si trovavano vari tempi e sacrari e l'importante tempio di Afrodite. Corinto Antica: Ai piedi dell'enorme rupe di Acrocorinto si estende l'antica città con monumenti soprattutto Romani e pochi Greci. Si distinguono i "Macrà Tichi" o lunghe mura che cominciavano dalla cima della rupe e scendevano fino a Lechaio, il lago artificiale nel golfo di Corinto. Da qui partiva la lunga via lastricata con marciapiedi, gallerie e negozi che portava al mercato con i suoi importanti edifici. A nord del mercato su una bassa collina si ergeva il tempio di Apollo in stile Dorico (VI secolo a.C.), il più importante monumento dell'epoca. Vicino si distinguono i resti del teatro (IV secolo) ricostruito in epoca Romanica ed il conservatorio Romano. Nella parte sud troviamo il grande museo archeologico. Questo comprende pavimenti ad intarsio e a mosaico, vasi Micenei e Corinzi, sfingi di argilla, due statue soprannaturali, placche in bassorilievo, la testa della dea Romana Fortuna, e molti altri oggetti. Sul lato nord dell'edificio sono ancora conservati i resti della fonte Glàfchi scolpiti nella roccia.

Epidauro (da www.favolatours.com)
La strada che da Nàfplion si dirige verso est, passando tra viti e ulivi, porta ad Epidauro ai piedi del monte Arachnèo, come anche Eschilo lo chiamò nella tragedia "Agamennone". Sulle pendici del colle nel luogo dell'adorazione si trova il teatro di Epidauro del III secolo a.C., il più famoso, più grande e meglio conservato di tutti i teatri antichi. E' stato costruito in pietra ed ha una capacità di 12.000 posti. La sua straordinaria acustica non si può descrivere adeguatamente e vale ogni fatica arrivare fin qui solo per ascoltare dalla più alta gradinata il frusciare di una foglia nel centro del teatro. Ogni estate il teatro si anima con rappresentazioni di tragedie antiche. Dalla parte nord si entra nel luogo sacro di adorazione di Asclepiò dio della medicina, fulminato da Zeus perché voleva eliminare la morte. Sono stati salvati resti del tempio di Asclepiò del IV secolo a.C., i templi di Artemis e Thèmidas, il ginnasio etc. Nel locale museo si trovano molti dei reperti ritrovati nell'area. L'antica Epidauro si trovava nel posto dell'odierna Palià Epidauro, piccolo villaggio sul mare.

Micene (da www.favolatours.com)
Nel centro di un paesaggio arido e roccioso, quasi surreale, sopra un piccola collina si scopre improvvisamente Micene con la sua acropoli. Una roccia grigia con i segni dei Ciclopi. Bisogna toccare questi enormi massi per capire quanta sicurezza che offrissero ai Micenei, che proprio qui ammucchiavano i ricchi bottini delle estese guerre. Micene diventò presto una potenza inarrestabile e dominò la Grecia fino al 1100 a.C., quando tutto crollò con l'incendio dell'acropoli. La città con la sua civiltà scomparve così, per rivivere secoli più tardi nei poemi e nelle tragedie di Eschilo e Sofocle.
Si entra nell'acropoli dalla Porta dei Leoni il più antico esempio di scultura Micenea nel mondo. Destano impressione i due leoni scolpiti nel granito, da oltre 3000 anni custodi della città. Un'altra entrata simile si trova nella parte opposta. All'interno sono stati scavati il Palazzo reale, il ciclo con sei tombe reali, altari e varie costruzioni. Fuori dell'acropoli sono state ritrovate varie abitazione private, il ciclo con quattordici tombe reali e dodici private. Sul vicino colle della Panaghià gli scavi hanno riportato alla luce il più importante edificio dell'archeologia, il Tesoro di Atreo o tomba a cupola di Agamennone. Nel museo di Atene sono esposti la maggior parte dei reperti inclusa la famosa maschera d'oro di Agamennone.

Olympia (da www.favolatours.com)
Nel 1776 a.C. il sovrano di Elide, Ifitos, riorganizza le gare in onore di Giove. Si fissa così la prima Olimpiade e da allora ogni quattro anni si organizzavano gare con la partecipazione di tutti gli stati Greci, che per l'occasione interrompevano ogni ostilità.
I vincitori venivano premiati con una corona di alloro tagliata sempre dallo stesso albero, il Kallistèfano ed erano deificati dalla folla, mentre la loro città natale abbatteva a loro onore le mura. Le gare continuarono fino il 393 d.C. quando furono abolite dall'Imperatore Teodosio e furono ripristinate solo 15 secoli più tardi, nel 1896.
SITO ARCHEOLOGICO
Il primo edificio a sinistra è il Pritànion dove avveniva la premiazione dei vincitori. Più a sud, il Filippio, monumento di Filippo il Macedone, e vicino l'Irèon, tempio dorico dedicato alla dea Era, dove a suo onore si tenevano gare su strada (le Erèa), alle quali prendevano parte solo vergini dell'Elide. Nel suo interno si trovava la famosa statua in oro ed avorio di Giove, opera di Fidia. All'esterno del luogo sacro di Altèos, c'erano: il Parlamento dove avveniva il giuramento degli atleti, il Leonidio che ospitava le varie personalità, la Palestra, il Ginnasio ed infine i bagni. Ai piedi del colle Krònio si trovavano i "tesori", piccole costruzioni che custodivano i beni del luogo sacro, l'Imikiklio Ninfèon o Ninfeo semicircolare, la cisterna dell'acqua, lo stadio e la loggia di Ichos o Pikili.
MUSEO ARCHEOLOGICO
Nel nuovo museo Archeologico di Olympia sono custoditi i reperti portati alla luce nell'area. Spicca la testa di pietra di Era e la statua di marmo di Mercurio, opera di Prassitele (330 a.C.), la Niki di Paioniou del 421 a.C., l'elmo di Menelao, il complesso di argilla di Giove con i Gannimidi, e le sculture del frontone e delle metope del Tempio di Giove.
Inoltre una ricca collezione di vasi, idoli, offerte etc. Nel vicino paese moderno di Olympia si trova anche l'unico museo al mondo delle gare Olimpiche

MISTRAS (da www.favolatours.com)
Una città Bizantina: A 5 km da Sparta s'incontra Mistras città Bizantina abbandonata progressivamente dal XV secolo, dopo la conquista Turca. La cittadina ebbe i natali con la costruzione del castello franco nel 1249. Dopo la loro disfatta nella battaglia di Pelagonia del 1259 passò ai Bizantini. Il castello fu eretto dal Guglielmo Villarduino nel tentativo di dominare il Peloponneso. Col passare degli anni sotto il castello vennero costruite delle abitazioni a due o tre piani, creando così la cittadina di Mistràs. Queste si alternano a ville antiche con archi e suggestive volte fino ad arrivare al Palazzo, creazione dell'architettura Paleologica. La sala del trono con l'inginocchiatoio ed i resti degli affreschi bizantini, le stanze con le grandi finestre ad arco o a punta dimostrano che il Palazzo fu completato in epoche diverse, adattando vari stili all'architettura della regnante Bisanzio.
Durante i due secoli di vita di Mistrà come capoluogo del Peloponneso, furono costruite molte chiese, monasteri e cappelle. Il primo importante monumento che s'incontra salendo, è la Metropoli di Aghios Dimitrios. Sul pavimento della chiesa si nota l'aquila bicefala della dinastia Paleologo scolpita nella pietra.
Qui sopra, secondo la tradizione camminò Costantino Paleologo quando fu incoronato per sedersi al vicino trono reale. Era l'anno 1449 e Costantino partì per Costantinopoli. Quattro anni più tardi la città fu invasa dai Turchi, che pochi anni più tardi occuparono anche Mistrà. In un'ala della Metropoli si trova il museo. Verso l'angolo nord del peribolo, si trovano le due chiese dedicate ad Aghi Theodori e alla Madonna Odighitria (della guida) detta "Afendikòn" (padrona). Vicino alla più alta torre del castello si trova la chiesa di Aghia Sofia di notevole eleganza architettonica, piena di luminosi affreschi. Sul lato opposto c'è il Monastero di Pantànassa del XV secolo. Questo monastero di suore è l'unica testimonianza della presenza umana nella città abbandonata. Nell'attraversare queste strade deserte, pensando alla passata gloria, l'emozione è più forte della suggestione.

TOUR DELLA GRECIA CLASSICA E BIZANTINA IN CAMPER
I NOSTRI SUGGERIMENTI

Il Camping on Board è veramente una bella invenzione. Pagando solo il passaggio ponte si può sostare nel proprio camper sul ponte aperto, con tutte le vostre cose a disposizione, e dormire nel vostro letto. meglio ancora che fare il passaggio in una cabina. Unico veto: non usare il gas per ovvi motivi di sicurezza. Ma attenzione!! Il Camping on Board che i traghetti Greci propongono è molto differente da compagnia a compagnia. In alcune navi infatti si è stipati come sardine ed a volte il camper viene fatto sistemare all'interno del traghetto, tra il caldo e le esalazioni dei TIR.
Dopo tante esperienze noi consigliamo la Superfast Ferries: navi nuove e veloci, dove il camper viene sistemato sul ponte aperto, prese per l'allacciamento elettrico, docce e WC a disposizione. Oltre ai servizi comuni che la nave offre: self-service, ristorante, bar, duty-free e piscina (che funziona davvero, non come alcune compagnie che le propongono nei depliant, poi le trovi vuote e coperte con la rete!!). Insomma una traversata come si deve per incominciare e terminare bene le ferie.
Se arrivate di sera nei siti storici, è probabile che troviate parecchio posto nei P. Ma parcheggiate sempre il camper pensando a come sarà il mattino dopo quando arrivano auto e pullman, mettetevi in posizione comoda per uscire dal P senza difficoltà. E' sempre meglio visitare i siti archeologici al mattino, con il fresco. Obbligatorio un cappellino e creme di protezione per pelli sensibili.

Visita di Atene
Per chi voglia approfondire la visita di Atene una giornata può sembrare poco. Ma se volete avere una visione della città e se soprattutto arrivate molto presto all'Acropoli, un giorno può anche bastare. Infatti Atene vuol dire soprattutto Acropoli, la città moderna è decisamente bruttina, salvo poche eccezioni. Ecco come organizzare la visita: al mattino presto l'Acropoli, poi l'Agorà Antica. Uscendo dalla Stoa dell'Agorà vi trovate immersi nel caratteristico mercato di Monastiraki e percorrendolo arrivate nel primo pomeriggio all'animatissima Plaka, il cuore di Atene. Qui vi sono tantissime taverne e ristoranti dove pranzare. Non perdete tempo a cercare raffinati ristoranti che propongono pesce fresco ad Atene, meglio gironzolare tra le viuzze della Plaka e farsi catturare dai buon odori che escono dai minuscoli locali dove rosolano invitanti gyros o dei souvlaki, magari preceduti da una corposa moussaka. Se volete stare leggeri la greek-salad è l'ideale. Poi un dolcissimo Baklavà per terminare con dolcezza il pranzo.
Se non avete oziato troppo a pranzo e scarpinate fino al Parlamento, arriverete in tempo per vedere il cambio della guardia. La guardia è composta dagli Euzoni. Pittoreschi nei loro gonnellini e anche un po' ridicoli nella cerimonia del cambio con il passo strisciato. Ancora del tempo a disposizione per vedere gli altri monumenti che circondano la Plaka. Al massimo alle ore 18 sarete nel vostro camper P ai piedi dell'Acropoli, stanchi ma soddisfatti.
Dopo esservi rinfrescati potete portarvi a Capo Sounio (ancora un piccolo sforzo, da Atene sono solo 30 Km) per concludere degnamente la giornata nella spiaggia sotto il Tempio di Poseidone, giusto in tempo per farvi un bel bagno rilassante e vedere il suggestivo tramonto .
Ripetiamo: La cosa fondamentale è trovarsi al mattino presto P sotto l'Acropoli. Il resto poi è più semplice farlo che spiegarlo.
Ultima nota: Alla domenica, l'ingresso all'Acropoli, all'Agorà e al Tempio di Poseidone è gratuito.

 

 

 

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