Francia Perigord

Aggiornato il: Martedì, 20-set-11 9:10

 

FRANCIA
PERIGORD e ......dintorni

Itinerario a cura di Parla Franco

 

1 - Partenza da Imperia - Sosta nell’area camper di Imperia . Consiglio di fare tappa per la notte in questa bella area situata proprio sul mare , lontano dal traffico . Ma sopratutto si evita cosi’ la sosta in Costa Azzurra , che e’ sempre straripante di turisti .

2 - Imperia -Aix en Provence - Arles - Aigues Mortes (Camargue ) km 400
Aigues Mortes , cittadina fortificata . Sosta nei parcheggi intorno alle mura .

3 - Aigues Mortes -Carcassonne - Castelsarrassin - Lauzerte- km 360
La - CITE’- medievale di Carcasonne e’ forse la piu’ bella città’ fortificata di Francia : 52 torri ,2 muri di cinta concentrici e il castello del Conte ( Chateau Comtal ) .
P. a pagamento all’ingresso della CITE’.
Arrivando da lontano la veduta dell’insieme della mura è veramente straordinaria.

Sull’autostrada A9 tra Beziers e Narbonne , nell’ Aire de Narbonne-Vinassan , c’è un area di servizio per i camper .
Altre due aree si trovano sulla N113 , una prima di Carcassonne , a Trèbes , (area di servizio municipale ) , e l’altra dopo, a Pezens ( area municip. Place de la liberta’ 1 BC ).
A Lauzerte , ( paese a 20 km circa a nord dell’uscita dall’A62 di Castelsarrasin ) ci sono due aree municip. Ideali anche per la sosta notturna

4 - Lauzerte - Gourdon - Sarlat la Caneda - La Roque Gageac - km 130
A Sarlat sembra di essere tornati indietro di secoli ! Un centro storico stupendo , case e
palazzi interamente costruiti in pietra giallo ocra , che è il colore dominante . Siamo in pieno Perigord ed i negozi gastronomici si trovano in ogni angolo . Bisognerebbe arrivare il sabato mattina , quando c’è il mercato e gli allevatori di oche vendono i foi grasse, confit e patè confezionati nelle loro fattorie . Il cartello che si trova all’ ingresso del piccolo paese di La Roque Gageac , vi avvisa che state per entrare in uno dei piu’ belli villaggi di Francia . Ed effettivamente è da cartolina !
Sosta notturna nella tranquilla piazza del paese , con vista sulla Dordogna .

5 - La Roque Gageac - Beynac - Les Ezyes - Montignac - Rocamadour - km 142
Costeggiando la Dordogna , si attraversano Beynac (bellissimo ) e St Ciprien .
Les Ezyes e’ un paese abitato sin dalla preistoria ( come del resto tutta la zona ). Sulla strada che va da Les Ezyes a Montignac , si trova La Roque St Christophe , assolutamente da visitare! Si tratta di una citta’ trogloditica scavata in una roccia , abitata 5000 anni fa da una popolazione di ben 3000 persone . La visita e’ guidata ( c’è il rischio di perdersi ) ed il parcheggio ( gratuito ) immerso nel verde , è attrezzato per i pic-nic , quindi ottimo per il pranzo . A Montignac , nel 1940 , due ragazzi scoprirono le famosa grotta di Lascaux , chiusa al pubblico per preservarla , ma volendo si puo’ visitare Lascaux 2 , una grotta costruita 12 anni fa come l’originale . I biglietti , pero’ , vengono venduti solo al mattino. Una sosta merita l’antica Abbazia di St-Amand de Coly .
Entrando in questa chiesa sembra veramente di tornare al XI secolo.
Appollaiato su una roccia alta 150 mt che domina un canyon , Rocamadour è sicuramente il villaggio piu’ straordinario di tutto il viaggio .Appollaiato su una roccia alta 150 m. che domina un canyon, Rocamadour si sviluppa su tre piani. La parte bassa è occupata dal piccolo villaggio , sovrastato dal complesso religioso e sopra tutti , su una roccia sporgente , il castello che domina.
Tutto in verticale!! Se non si vuole fare discesa e salita a piedi , si puo’ prendere l’ ascensore . Sosta notturna nel parcheggio superiore , vicino al castello.

6 - Rocamadour - Collonges la Rouge - Tulle - Uzerche - km 163
Anche Collonges la Rouge vi accoglie con il cartello di uno dei piu’belli villaggi di Francia
E’ molto carratteristico , chiamato -La Rouge - perchè costruito interamente in gres rosso , che lo rende molto pittoresco . Si entra solo a piedi ( parcheggio obbligatorio ) ed anche qui sembra di essere tornati indietro di secoli .
Tulle , è la cittadina dove è stato inventato il famoso punto di ricamo - point a tulle - , ma il paese non è un granchè .
Arrivando ad Uzerche si rimane colpiti dalla - muraglia - che si trova sulla sinistra della strada. E’ il complesso del vecchio paese con il castello . Consiglio per una volta la sosta in un campeggio . Quello di Uzerche ( si trova sulla destra uscendo dal paese ) è piccolo , economico ed è situato sulla riva di un torrente , con delle piccole cascate .

7- Uzerche - Limoges - Cognac - Km 200
Arrivando a Limoges , seguire le indicazioni per la stazione ( GARE ) , dove si trova un
grande parcheggio , non lontano dal centro . Pur non avendo un grande centro storico , vanno assolutamente viste: la rue de la Boucherie -il municipio ( Hotel de Ville ) e la chiesa di St. Etienne - Anche se le tre cose non sono vicine .
Ma l’attrattiva maggiore di Limoges è la famosa porcellana . Negozi e piccole fabbriche
stracolmi di porcellane . Di prima , seconda e terza scelta , di tutti i prezzi e per tutte le tasche! Se a Limoges non avete comperato niente , uscendo in direzione Angouleme / Cognac , si arriva dopo pochi km ad Aix sur Vienne , dove si trova una grande fabbrica di porcellana , con vendita diretta , dove é impossibile uscire a mani vuote !
Cognac merita sicuramente una sosta .Non tanto per il centro , ma per poter fare una visita ad una delle mitiche distillerie . Camus , Martell , Otard , Hennessy , Remy Martin .... tutte organizzano tour guidati gratuiti all’inerno delle loro distillerie , con assaggio finale !
Meritano tutte , ma consiglio di non perdersi quella di OTARD , forse la piu’ antica distilleria di Cognac ( fondata da Otard nel 1795 ). Si trova in centro , nel castello
( Chateau de Cognac ) vicino al fiume Charente e organizza tutti i giorni , inclusi i festivi visite guidate : Stupefacente la Cave du Paradis, dove sono gelosamente conservati i cognac che hanno raggiunto i 50 anni di invecchiamento!!!
Sosta per la notte in uno dei parcheggi delle distillerie , oppure all’area di servizio municipale lungo il fiume (quais - halte fluviale - ) .

8 - Cognac - Boyardville ( isola d’Oleron ) - km 112
Si raggiunge- L’ile D’Oleron - attraversando un lungo ponte gratuito .L’isola è famosa per gli allevamenti di ostriche , e le grandi spiagge che l’oceano , ritirandosi per la bassa marea , lascia scoperte . Si puo’ fare qualche giorno di relax , con tanto di bagni , anche se la temperatura dell’acqua non è quella del mediterraneo.
Da vedere a Le Chateau d’Oleron : la cittadelle , costruita per difendersi dagli assalti degli Inglesi . Al mattino il mercato coperto del pesce , dove oltre alle ostriche, si trovano a prezzi abbordabili , tranci di salmone , molluschi e pesci freschissimi .
Di fronte al molo di Boyardville , si vede in lontananza - emergere - dall’acqua la sagoma ovale del castello di Boyardville.
Sulle spiagge ( per esempio quella di St Troian Les Bains ) non si arriva con il camper , per via delle dune . Si lascia nei parcheggi delle pinete .
Aree atrezzate per camper a St Pierre d’Oleron , in - Place Gambetta - e- La Cotiniere -
Anche a Doulus , in centro , si trovano dei bagni, utili per rifornirsi di acqua e per vutotare
la -cassetta -.Le possibilita’ di la sosta per la notte sono varie , al porticciolo , o alla - cittadella di Le Chateau d’Oleron - o sul molo di Boyardville ....
Dall’isola di Oleron si puo’ puntare a nord verso Tours ( che dista circa 300 km ) seguendo le nostre indicazioni per un altro nostro itinerario, il Tour dei castelli della Loira.
Tappa intermedia tra Oleron e Tours , è Poitiers ,dove si trova il famoso parco -Futurscope


INFORMAZIONI TURISTICHE
Estratto da Lonely Planet

Sarlat-La-Canéda
Conosciuta semplicemente come Sarlat, questa incantevole cittadina rinascimentale nel Périgord (o Dordogna) si è sviluppata intorno a un'abbazia benedettina fondata nel IX secolo. Stretta tra il territorio inglese e francese, fu praticamente rasa al suolo durante la guerra dei Cent'anni e di nuovo durante le guerre di religione. Ciò nonostante, Sarlat conserva una caratteristica atmosfera medievale con i suoi edifici in arenaria ocra e le sue strade suggestive. Per evitare la folla conviene non visitarla durante l'alta stagione quando la città è letteralmente invasa dai turisti. Tra i tesori architettonici di Sarlat vi sono la Cathédrale Saint-Sacerdos, che originariamente era parte di una abbazia benedettina. Stilisticamente caotica, il suo aspetto attuale risale al XVII secolo. Dietro la cattedrale si trova il più antico cimitero della città, al cui interno sorge la Lanterna dei Morti, una torre del XII secolo costruita per commemorare san Bernardo, che visitò la città nel 1147 e le cui reliquie furono portate nell'abbazia. L'altra attrattiva della città è il mercato del sabato: a seconda della stagione, foie gras, funghi, tartufi, teste affastellate di pecora e d'oca vengono messe in vendita in mezzo a una folla di venditori e spettatori. Sarlat costituisce un'ottima base per visitare la vicina Valle di Vézère, che comprende quasi 200 siti preistorici tra cui la Grotta di Lascaux, ritenuta luogo di un culto legato alla caccia dove venivano compiuti riti magici. Scoperto nel 1940, questo ampio labirinto è impreziosito da una serie di pitture e disegni di 15.000 anni fa che raffigurano tori, cavalli e renne. Ci sono altre caverne dipinte nella zona, ma Lascaux è sans pareil. Purtroppo le esalazioni degli entusiasti visitatori hanno provocato la formazione di un fungo che ha coperto i disegni e oggi i turisti possono ammirare soltanto una fedele copia degli originali.


 

 

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