I Paesi Baltici

Aggiornato il: Lunedì, 19-set-11 15:38

 

I PAESI BALTICI IN CAMPER


Itinerario a cura di Parla Franco


Negli ultimi anni i Paesi delll'ex Unione Sovietica hanno aperto le porte e adesso si possono visitare Nazioni che fino a poco tempo fa era difficile anche solo accedervi, specialmente con il proprio camper. Certo il Baltico non ha i colori del mediterraneo, ne tantomeno la temperatura. In alcune zone è molto inquinato e in altre invece è anche possibile fare una nuotata!
Ma non è certo un tour balneare quello che propongo, ma una scoperta di Paesi poco conosciuti che a grandi passi avanzano verso l'Europa unita. Chi pensa di trovare povertà e arretratezza, sbaglia di grosso. Anche se il P.I.L. non sarà ancora a livelli dell'Europa, l'evoluzione prosegue a passo spedito, basta vedere il parco auto, le banche, il turismo, i centri storici ristrutturati e il sempre crescente numero di grandi centri commerciali a volte aperti 24/24 ore. In questo itinerario percorriamo la costa del Baltico che bagna la Polonia, la Lituania, la Lettonia e l'Estonia con una puntata a Helsinki.
L'itinerario e' suggerito dall'Ufficio Turistico HYMER CLUB ITALIA.
Invitiamo chi percorre questo itinerario a segnalarci eventuali variazioni. Sono gradite notizie e suggerimenti al fine di migliorare ed aggiornare gli itinerari.
Buon viaggio,
Franco


I PAESI BALTICI IN CAMPER
Premessa -La meta del viaggio proposto è la visita dei Paesi Baltici. Trattandosi di un viaggio lungo (circa 8.000 Km) e per poter sfruttare al meglio il tempo nei Paesi Baltici, vengono descritti in modo dettagliato: Lettonia Estonia e Lituania e molta Polonia. Gli altri paesi attraversati come Gemania, Rep. Slovacca e Austria non vengono descritti in questo tour.
l'itinerario proposto inizia dal confine Tedesco-Polacco vicino a Dresda e termina a Bratilsava.

Vigevano - Chiasso (CH) - tunnel del S. Bernardino -Bregenz (A)
Lindau (D)- Ulm - Norimberga - Dresda - Cottbus - confine Polacco
Forst-Olszyna Km 1100
Dal S. Bernardino è la strada più corta; e anche se non è velocissima i bellissimi panorami ripagano ampiamente. Se non volete pagare il bollino dell'Autostrada Austriaca per il brevissimo tratto da percorrere, entrate in Austria dalla statale passate per Bregenz costeggiando il lago di Costanza, quindi entrate in Germania ed a Lindau seguire le indicazioni per l'Autostrada direzione Ulm o Norimberga. Fino a Dresda tutta Autostrada.
La si lascia a Raschen per riprenderla a Cottbus fino al confine Polacco Forst-Olszyna.
L'alternativa è passare dal tunnel del S.Gottardo Km 1200

Programma

1) Confine Tedesco -Polacco di Forst-Olszyna - Sulechov - km 95
L'attesa alla dogana è inferiore all'ora.
Seguire inizialmente per Breslavia (Wroclaw) poi per Zielona Gora
fino ad arrivare a Sulechov.

2) Sulechov -Rogalin -Kornik - Varsavia -km 400
A Rogalin c'è da vedere il palazzo che le guide descrivono meglio di quello che è in realtà. Il castello di Kornik anche se piccolo è decisamente un'altra cosa. Arrivo in serata a Varsavia.

3 ) Varsavia
Ovviamente una città come Varsavia meriterebbe più tempo, ma in Polonia ce ne sono delle migliori. Molto bella la piazza centrale (ricostruita quasi completamente dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale) e l'adiacente castello, i giardini Lazienki
e il Palazzo Wilanow

4) Varsavia - Augustow confine Lituano di Ogrodniki Lazdijai
Trakai - Km 415
Il tempo di attesa alla dogana è inferiore all'ora, obbligatorio acquistare l'assicurazione in quanto la nostra non è ancora riconosciuta.
Le strade in Lituania sono meglio di quelle Polacche e il traffico è più scarso.

5) Trakai- Vilnius- Europa Parkas- Km 67
Il fiabesco castello di Trakai, costruito in mattoni rossi sopra un'isoletta in mezzo al lago, è veramente un gioiellino. Terminata la visita (non è molto grande, quindi la visita è breve) e fatte le dovute fotografie dalla sponda di fronte (dove si trovano già le bancarelle che vendono ambra) si parte per la vicina Vilnius.
Vilnius è una piccola città ma carina e la cosa che colpisce è il numero elevato di chiese di tutti i tipi; cattoliche, ortodosse e luterane. Per rendersene conto basta salire sopra la torre di Gediminas e vedere il panorama. Da non perdere l'interno dell'ortodossa Sventosios Dvasios, internamente molto scenografica dove prevale il colore verde. L'interno della chiesa di S. Pietro e Paolo (fuori dal centro) contiene 2000 statue. Molto bello l'effetto delle facciate delle chiese comuni di S. Anna e S.Bernardino (la chiesa di S. Anna, gotica, è costruita con ben 33 tipi di mattoni rossi). Impressionante la Cattedrale con il campanile (staccato dalla chiesa) che assomiglia ad un faro. La via centrale è pedonale ed il restauro delle facciate è ormai quasi terminato. Suggestivo il museo del Genocidio Lituano, situato nella ex sede del KGB. Alla sera, anche dopo cena lasciare Vilnius e percorrendo 15 Km si arriva all'Europa Parkas

6) Europa Park -Siaulai - Collina delle Croci-Frontiera Lettone-Pilsrundale - Km 324
Visita dell'Europa Park, dove in mezzo ad un bellissimo bosco artisti di tutto il mondo hanno contribuito con sculture ed opere belle ed altre meno belle (dipende dai gusti).Il nome Europa Park deriva dal fatto che il centro geografico dell'Europa si trova proprio in questa zona.Tornati verso Vilnius e seguendo direzione Riga, si trovano nuovi e grandi supermercati.Si prende l'Autostrada del Baltico (bella e veloce) in direzione Riga uscendo a Panevezys, quindi stop a 11 Km a nord di Siaulai per vedere la Collina delle Croci, veramente un posto suggestivo! Nel tardo pomeriggio si entra in Lettonia (tempi di attesa 30') e dall'impatto si ha l'impressione che questa nazione sembra meno ricca della Lituania.
La meta è il Palazzo d'Inverno a Pilsrundale (9 Km ovest di Bauska).

7) Pilsrundale - Sigulda - Cecis - Valka - Km 285
Ricordarsi di mettere avanti l'orologio di un'ora.
Il palazzo d'inverno è veramente molto bello. Terminata la visita si riparte per Sigulda dove si arriva dopo pranzo. Il Parco Nazionale del Gaujas è chiamata: la Svizzera della Lettonia. E' certo un pò troppo, comunque Sigulda è ben tenuta e il parco del castello superiore merita.
Se avete con voi le biciclette questo è il posto per usarle. La cittadina di Cecis anche se si trova nel parco è deludente e le rovine del castello non sono granchè. Si riparte in direzione Valka dove si trova la dogana Estone. Sosta per la notte nei pressi della dogana oppure 2 Km prima, in un grande P.

8) Valka -confine Estone - Tartu - Kauski - Km 200
La dogana Estone si passa velocemente. Si prosegue per Tartu e P centrale dietro al mercato coperto vicino al ponte. Città universitaria Tartu si presenta con un piccolo centro storico piccolo ma ben tenuto tra il municipio e l'università dove è possibile vedere a pagamento la bella aula magna.
Separata di netto dal centro è la zona nuova, ricca di banche e di forniti centri commerciali. Dopo pranzo, proseguendo verso Nord si costeggia l'enorme lago Peripus. Tra i più grandi d'Europa questo lago si presenta di un colore marrone.Nei pressi di Alatskivi si trova un curioso piccolo castello in stile scozzese!

9) Kauski - Kuremae - Narva -Laheema - Vosu - Kolga - Km 300
Proseguendo in direzione Narva merita una sosta lo stupendo monastero ortodosso di kuremae. Abitato da 160 monache, il monastero con le tipiche cupole a cipolla è attorniato da casette in legno abitate dalle monache, il tutto in perfetto ordine.
Arrivati a Narva, porta d'entrata della Russia, si parcheggia il camper e si entra nel cortile del castello. Varcato l'ingresso del castello si resta colpiti dalla bellezza del posto.Voi siete nel prato del castello che si affaccia sul fiume e proprio di fronte, sull'altra sponda, si erge un'altro bellissimo castello! E' tutto molto scenografico e suggestivo.
Dopo pranzo si riparte alla volta di Laheema. Visitate la bella villa di Palmsee. Quindi, a Vosu, finalmente si arriva al Baltico. Bella pineta, bella spiaggia anche se l'acqua non è granchè. Se volete percorrere l'insenatura, tra le casette di legno (molte di queste elegantemente ristrutturate) si arriva alla punta Kasmu, dove alla fine della strada c'è un piccolo P. Trattandosi dell'unico P è un pò trafficato.
Ma se volete dormire in tutta tranquillità allora andate a Kolga.
La sfarzosa villa descritta dalle guide è decadente, ma all'interno si trova un ottimo ristorante e un grande P.

10) Kolga -Tallin - km 60
Si riparte in direzione Tallin. Sosta a Pirita per vedere le suggestive rovine del convento delle Brigidine. Poi il grazioso castello di Kadrioru. (ormai siete già a Tallin). Dietro il castello si trova la Residenza del Presidente della Rep. Estone.
Quindi il centro. Un giro di mura e torrette racchiude uno dei centri storici più belli d'Europa. Nella parte bassa, entrando nella grande piazza (parecchi ristoranti) sembra di essere tornati indietro nel tempo. Da vedere anche l'interno del Municipio. Nella chiesa di S. Nicola si può vedere il famoso dipinto di Bernt Notke, la danza della morte.

11)Tallin
Si ritorna in centro per continuare la visita di Tallin. Attraversate la piazza e salite sulla collina di Toompea. Da vedere la bellissima chiesa Ortodossa e la cattedrale Luterana. Nel tardo pomeriggio, se non siete mai stati ad Helsinki, questa è l'occasione per farlo. Andate con il camper al porto, al terminal della Linda Line. Quindi acquistate i biglietti A/R per l'aliscafo che parte alle 8 di mattina del giorno dopo. A 150 mt dal piccolo porto c'è un P recintato e custodito 24/24 dove dormire e lasciare il camper il giorno dopo.

12) Helsinki
Alle 8 imbarco ed alle 9,30 siete al terminal Magazines, praticamente in centro ad Helsinki. Completamente diversa da Tallin, Helsiki è moderna, più grande, negozi e centri commerciali ovunque e strade larghissime. Probabilmente un giorno è poco ma se scarpinerete un pò riuscirete a vedere le cose più interessanti.
Tra le cose da non perdere: la bianchissima Cattredale Luterana Domkyrkan: simbolo di Helsinki, Suomenlinna: gruppo di isolette collegate da ponti(Fortezza di Finlandia), la Temppeliaukion Kirrko, originale chiesa scavata nel granito, avveniristica ed ancestrale insieme. Una cosa da fare è pranzare al mercato del porto. Dopo le bancarelle del mercato si trovano una serie di tende con tanto di tavoli dove vengono fritti e grigliati pesci del Baltico. Tutto molto rustico, piatti di carta, tavoli in legno...ma la qualità del pesce è eccezionale. Se poi gironzolate tra le bancarelle troverete nella zona dove vendono la frutta, anche le more artiche. Provatele!
Alla sera imbarco e ritorno a Tallin
Sicuramente l'accoppiata Tallin-Helsinki vale da sola il viaggio.

13) Tallin - Haapsalau- Moon - Km 210
Si lascia Tallin, seguendo la direzione di Haapsalau.
Belle le rovine del castello di Haapsalau, ma deludemte la Promenade, su un Baltico grigio-marrone. Si riparte per arrivare a Virtsu dove vi imbarcate con il vostro camper su un traghetto che in 20'-25' porta all'isola di Moon.

14) Saareema Km 250
Dall' isola di Moon percorrendo il terrapieno si arriva all'isola di Saareema. Pur essendo un'isola il colore dell'acqua rimane sempre di un grigio-marrone.
In alcuni punti dell'isola la costa presenta anche della schiuma!
Come in tutta l'Estonia vi sono parecchi boschi e non vi sono problemi di parcheggio.
4000 anni fa una pioggia di meteoriti ha colpito un'area di quest'isola formando dei piccoli crateri.Il più grande ha un diametro di 110 mt ed all'interno si è formato un piccolo laghetto. A Kuressaare, l'animato capoluogo, bello il castello con un parco molto curato. Ma la cosa più bella dell'isola si trova ad Angla e sono i 5 mulini di legno, tutti in fila uno dietro l'altro.
Molte strade dell'isola non sono asfaltate.

15) Saaremaa - Virtsu- Parnu - dogana Lettone - Riga - Km 270
Al mattino imbarco per Virtsu. Quindi sosta per pranzo a Parnu, animata cittadina con un grande centro commerciale. Dopo pranzo ripartite verso sud e rientrate in Lettonia. Tempi medi alla dogana: circa 90'-120'. In tarda serata si arriva a Riga.

16) Riga è la più grande tra le capitali Baltiche. Il suo centro storico di dimensioni estese e quasi interamente pedonale, non è perfettamente integro come quello di Tallin, sarebbe stato stupendo, ma ha dei palazzi molto belli e un'atmosfera da grande città europea. Da visitare: Il Museo dell'occupazione in Lettonia, il Duomo che ha un organo strepitoso, la chiesa di S. Pietro (salire in ascensore per vedere il panorama), la Cattedrale Ortodossa dal suggestivo e colorato interno.
Girando per la città (se avete con voi le bici, usatele) troverete molte case in stile Jundestil, una tipica architettura liberty di Riga.
A 15 Km a nord di Riga si trova il Museo Etnografico Lettone, con oltre 1000 edifici rurali in legno, ben ambientato anche se un pò ripetitivo.
Ma a Riga i camperisti non dovrebbero perdersi altre due mete:
la prima è il mercato, che oltre essere tra i più grandi d'Europa ha la particolarità di svolgesi all'interno degli enormi Hangar dove venivano costruiti i dirigibili Zeppelin. Qui si trovano cibi e alimentari di tutti i tipi.
La seconda meta è poco fuori Riga, prendendo la Kresta Iela che costeggia il fiume si arriva al Lido Atputas Centres. Una grande costruzione in legno a 3 piani dove svetta un mulino, ospita al primo piano un'elegante self service, al secondo piano un ristorante e al piano interato la birreria (produzione propria) in stile rustico con tanto di orchestra. Consigliamo l'elegante self service, in quanto il cibo ( di prima qualità) viene preparato al momento sotto i vostri occhi. Assolutamente da provare è lo spiedo di salmone! Il grande P è recintato e custodito da guardie in quanto il Lido è da sempre una meta fuori porta molto frequentata dagli abitanti di Riga. Infatti all'esterno della struttura, in un curatissimo giardino suonano altre due orchestre e vi sono giochi per i bambini.

17) Riga - Jeldava - Kuldiga - Frontiera Lituana - Km 350
Lasciata Riga, si prosegue alla volta di Jelgava per vedere il bel castello.
Quindi si arriva a Kuldiga che le guide definiscono pomposamente la città più pittoresca della Lettonia. Qui vengono girati molti film di produzione locale. La posizione sul fiume è bella ma la cittadina avrebbe bisogno di un restauro. A pochi km dalla dogana si trova un area pic-nic ideale per la sosta notturna.

18) Frontiera Lituana - Palanga - Klaipeda - Neringa- Km 130
Alla dogana Lituana, dovrete rifare l'assicurazione se è scaduta. (quella che avete fatto entrando la prima volta vale 15 giorni). Quindi si arriva a Palanga, dove finalmente il Baltico si presenta meglio (diciamo al livello delle spiagge del Veneto/Romagna) tanto che volendo, temperatura dell'acqua a parte si può fare anche un bagno. La lunga spiaggia è molto frequentata e la cittadina animatissima. Qui si trova anche il museo dell'ambra che per strada molte bancarelle vendono. Dopo pranzo ci si sposta a Klaipeda dove ci si imbarca con il camper per la penisola di Neringa. A Klaipeda non sono molte le indicazioni per l'imbarco. Dopo pochi minuti si sbarca a Perkela, sulla penisola di Neringa. Dopo poche centinaia di metri dalla parte opposta della penisola, P vicino alla spiaggia che si raggiunge a piedi scalando una piccola duna. La lunghissima spiaggia di sabbia finissima ed il colore dell'acqua (diciamo a livello del Tirreno in Versilia) invitano ad un pò di relax.
Escluso questa zona vicino a Smiltynè per entrare nella parte dell'isola (che è considerata parco) si paga un' ingresso. Per cena è possibile fermarsi a Judkrantè, bel villaggio di pescatori dalle casette e prati ben tenuti. Nel P si trovano anche bagni, docce e sauna. Peccato che il mare -chiuso- dove si affaccia Judkrantè sia inquinato non poco.
Per poter essere sul posto il giorno dopo e vedere le dune prima che faccia troppo caldo, conviene dopo cena spostarsi di 30 km nel P dell'area pic-nic dove partono i sentieri per le dune.

19) Penisola di Neringa -Km 150
Il Sahaara Lituano. Così viene denominata questa zona dove si trovano grandi dune di sabbia che degradano verso il mare.
Sempre nella zona di Judkrantè, bella e originale è -la collina delle streghe- una passeggiata nel bosco dove sono posizionate decine di sculture e statue in legno molto belle.
Un'altra duna si trova a Nida, il paese più grande della penisola, al confine con la Russia. Il paese di Nida è un grazioso paese di pescatori, peccato che si affaccia sul mare chiuso, che è veramente molto inquinato. La lunga spiaggia di Nida invece, si trova dall'altra parte della stretta lingua di terra, verso il Baltico aperto e qui è piacevole fermarsi qualche ora e magari fare un bagno.
Altri paesini di pescatori sono Preila e Pravalka, con belle casette.

20) Penisola di Neringa -Kaunas -Suwalki -Km 370
Al mattino imbarco per Klaipeda, poi seguire per Kaunas, dove gia arrivando in periferia colpisce la trascuratezza tipica delle Rep. Sovietiche. Anche il centro, esclusa la bella, chiesa è piuttosto trascurato e sarebbe da ristrutturare. A Pazalis, a pochi Km si trova il Monastero Camaldolese dall'interno barocco.
Quindi direzione dogana Polacca con tempi d'attesa di un paio d'ore.
Sosta notturna nei pressi dei laghetti a Suwalki.

21) Suwalki - Mikolajki -Danzica - Km 400
Si parte per i laghi Masuri. Sosta a Mikolajki movimentato paese sul lago, con tante barche e tante bancarelle.Altra sosta prima di Elbag per vedere l'ingegnoso sistema di chiuse per le barche. La visita richiede poco tempo. Quindi se ve la sentite di fare un pò di strada prima delle ore 20 sarete a Danzica.

22) Danzica
Al mattino visita del centro di Danzica che, anche se è stato in parte ricostruito nel dopoguerra è veramente molto bello. L'imponente chiesa di Santa Maria può contenere 25.000 persone ed al suo interno ha un bel orologio astronomico che alle 12 dà spettacolo. Da visitare il Municipio e le case Uphagena e Artusa. Il vecchio porto con la storica gru. Il centro pullula di turisti e sono tantissimi i negozi e le bancarelle.

23) Danzica- Penisola di Mierzeja Helska - Malbork - Km 260
Al mattino spostamento in camper al quartiere di Oliwa per vedere l'omonimo complesso sopratutto la chiesa dagli interni Barocchi. P a pagamento (di giorno) in fianco alla chiesa.
Quindi per vedere l'ultima volta il Baltico, si va nella penisola a nord di Danzica: Mierzeja Helska. Una lunga striscia dove da un lato si trova il mare interno, regno dei widsurf e dall'altro il mare aperto, con belle spiagge di sabbia ed un mare piacevolmente pulito, il miglior Baltico di tutto l'itinerario.
Fino al paese di Jastarnia è un susseguirsi di campeggi e parcheggi, poi le pinete prendono il sopravvento. Arrivati ad Hel, che è l'ultimo paese, non essendoci ferry per Danzica, dovrete risalire la penisola.
Meno di tre ore di camper vi separano da Malbork, dove arriverete giusto in tempo per dormire davanti al maestoso castello.

24) Malbork - Torun - Strzelno - Km 250
Anche se è stato parzialmente ricostruito nel dopoguerra e gli interni sono spogli, l'enorme castello in mattoni rossi è stupendo. La visita è guidata e dura 3 ore.
Dopo pranzo si riparte. Saltate Chelmno (che è un mezzo pacco) ma fermatevi a Torun.
Città natale di Niccolò Copernico, Torun è inserita nel patrimonio dell'Unesco.
Un bellissimo municipio circondato da una bella piazza. Il centro è racchiuso nelle mura
che danno sulla Vistola. Per sera si raggiunge Strzelno, per vedere domani la bellissima chiesa della Trinità.

25) Strzelno - Poznam -Rawicz - Km 230
La bellissima facciata barocca invita a visitare la chiesa.
Poi si riparte. Breve sosta a Gniezno, cittadina ben tenuta dove in posizione scenografica si trova la Cattedrale. Per pranzo sarete a Poznam.
La visita di Poznam si divide in due parti. La Cattedrale si trova su un'isolotto e si può arrivare in camper. Poi, sempre in camper recarsi in zona centro. Il centro storico di Poznam è piccolo, tutto racchiuso in una grande piazza con al centro il gioiello principale: il Municipio.
Per sera, proseguendo in direzione Wroclaw sosta per la notte.
Possibile sosta a Rawizz con P davanti alla casa della cultura

26) Rawizz - Wroclaw -Krakow - Km 365
Arrivo al mattino a Wroclaw (Breslavia). Il centro storico è straordinario!! La piazza ricalca quelle di Torun e Poznam, (grande piazza e in mezzo il Municipio) ma è più grande e la sfilata di stupendi palazzi che la contornano è lunghissima. Il municipio è sempre il palazzo più bello. Nel tardo pomeriggio si riparte. Poco meno di quattro ore vi separano da Cracovia, per cui se ve la sentite di guidare andateci, arriverete in tempo per fare un giro in notturna.

27) Krakow
Cracovia è tra le città più belle d'Europa ed una delle poche città Polacche che non è stata devastata dai bombardamenti, quindi completamente autentica.
Dedicate l'intera giornata a questa città visitando il centro e la stupenda piazza: Rynek Glowny, dove prevale il il gigantesco Palazzo dei tessuti. Consiglio il pranzo (o la cena) al rinomato ristorante Halvetia, sulla piazza. Percorrendo la bellissima strada pedonale arriverete al castello, dal quale si vedono stupendi panorami sui dei tetti delle case e sui campanili delle tantissime chiese della città.

28) Krakow-Zakopane - Km 100
Si lascia la bella Cracovia per addentrarsi nei Carpazi, destinazione Zakopane.
Zakopane è sempre stato un posto turistico, ma negli ultimi anni il numero dei visitatori è aumentato notevolmente. Ma la bellissima posizione tra le montagne (che il Papa frequentava da ragazzo) le numerose case interamente in legno, stupendamente lavorate e le tante passeggiate (anche in bici) fanno di questa cittadina un posto unico.
Ovviamente tanti i locali e ristoranti (alcuni hanno il personale ancora in costume locale).
Campeggi e parcheggi non mancano.

29) Zakopane -Bratislava - Km 360
Al mattino è assolutamente da vedere il caratteristico mercato. Un mix di artigianato locale, di souvenir per turisti, di articoli della ex Unione Sovietica, ma molto pittoresca è l'area dove decine di piccoli produttori vendono il caratteristico formaggio affumicato di Zakopane.
Ottimo da mangiare così com'è oppure da tagliare a fette spesse e passarle su una griglia, o una padella antiaderente, per venti/trenta secondi.
Dop aver fatto il mercato si parte destinazione Bratislava, entrando nella Rep. Slovacca dalla
dogana di Chocholow. Arrivo a Bratislava nel tardo pomeriggio.

Bratislava - Vienna - Graz- Tarvisio - Mestre- Padova- Vigevano- km 980


MINIGUIDA LOGISTICA
Nei Paesi Baltici non esistono aree attrezzate come nell'Europa Occidentale, il rifornimento idrico, non presenta particolari problemi e oltre che nei campeggi si può fare anche nei distributori di carburante (molti sono nuovissimi).
Tanti i campeggi nella Polonia, pochi nei Paesi Baltici (praticamente nulli nelle grandi città).
In tutta la rete Autostradale tedesca si trovano aree di sosta con acqua e WC.
Ecco una lista di parcheggi e campeggi lungo il percorso.

ULM (Germania)
In autostrada, a circa 40 Km a sud di Ulm si trova un curioso autogrill costruito in uno stile che ricorda vagamente le costruzioni di Gaudì.
Qui trovate ampio e tranquillo P per la notte, caffè, ristorante, WC.

SULECHOV
Tranquillo P per la notte davanti ad un supermercato (ottimo per fare la spesa al mattino dopo) in centro della tranquilla cittadina.

VARSAVIA
Varsavia Camping in via Zwirki i Wiguri, bus per il centro 15'

TRAKAI
Trakai camping slenyje, a 7 km da trakai, piccolo ma carino

VILNIUS
Parcheggio in centro al P davanti all'Opera.

EUROPA PARKAS
Il P dell'Europa Parkas è davvero da plein-air. Sarete probabilmente soli in mezzo alla natura.

PILSRUNDALE
Tranquillo e grande P davanti al Palazzo d'Inverno a (9 Km ovest di Bauska).

LAGO PERIPUS
Sulla parte nord del lago a Kauski, si trova un campeggio composto prevalentemente da piccoli bungalow in legno a punta (oltre ai Paesi Baltici, si trovano anche in Polonia campeggi simili).

KOLGA
Grande P della villa e del ristorante

NARVA
Grande P prima della dogana Estone/Russa

TALLIN
Parcheggio davanti all'hotel Metropole, a due passi dal centro storico di (ci sono altri di parcheggi intorno al centro).
-Se volete dormire in un posto tranquillo e panoramico, dovete uscire da Tallin puntando verso la zona del convento delle Brigidine (da dove siete arrivati). Lungo la costa ad un paio di Km da Tallin, all'altezza dell'Hotel Olumpia si trovano una serie di P in mezzo al verde, affacciati sul Baltico
-A 150 mt dal piccolo porto dell'aliscafo Linda Line c'è un P recintato e custodito 24/24


ISOLA DI MOON
Prima della strada di terrapieno che la collega a Saaremaa si trova un piccolo campeggio, anche questo con dei bungalow di legno.

RIGA
Per la sosta consiglio un tranquillo P a due passi dal centro, custodito 24/24. Si trova in un cortile nei pressi del Castello, tra il Teatro Nazionale e la chiesa Petera-Pavila Baznica.

MIKOLAIJKI (laghi Masuri) P a pagamento con acqua e WC

DANZICA
Ci sino P a ridosso del centro, un pò rumorosi.
-P nel quartiere di Oliwa a pagamento di giorno.
-Camping n. 10, si trova a 7 km dal centro in località Brezno (tram n. 13 per in centro)

MALBORK
Diversi P attorno al castello. Particolarmente panoramico quello dall'altro lato del fiume,
dal quale si raggiunge il castello attraverso un ponte pedonale.

TORUN
P a pagamento lungo la Vistola, vicino alle mura

STRZELNO
P davanti alla chiesa della Trinità

GNIEZNO
P nella piazza del mercato

POZNAM
P vicino alla cattedrale, sull'isola
P a pagamento custoditi e non, intorno al centro

WROCLAW (Breslavia)
P in viale Kazimierzawielkiego, a sud del centro storico, custodito.

KRAKOW (Cracovia)
Oltre al gettonatissimo P del Castello, ve ne propongo un'altro altrettanto vicino al centro, ma meno caro e più tranquillo, custodito con guardiano 24/24.
Si trova sulla Wi Reymonta ad ovest del centro storico.
Tra l'altro essendo un grandissimo cortile chiuso (si entra solo dal cancello con sbarra) è molto silenzioso, quindi ottimo anche per la notte
-Camping Krak a 6 km dal centro (raggiungibile in 15' di bus)

MINIGUIDA TURISTICA
Tratto da
www.polonia.it

VARSAVIA
Capitale della Polonia dal sec. XVII, totalmente distrutta durante la II guerra mondiale, Varsavia è stata ricostruita e restaurata nelle sue forme originarie.
Nella città vecchia si possono scoprire numerosi ristoranti tipici, testimonianza delle migliori tradizioni della cucina tradizionale, e percorrendo le strade costellate di ultramoderni grattaceli a specchio intrecciati ai sobri ed eleganti palazzetti dalle tinte pastello, si avverte nell'aria un'effervescenza data certamente non solo dal freddo, ma anche e soprattutto dalle attrattive dei tantissimi pub, discoteche, caffetterie che si susseguono senza tregua.
La pittoresca Piazza dei Mercato frequentata dagli artisti; il Castello Reale, la Cattedrale gotica di S. Giovanni; la Chiesa di Santa Croce che custodisce l'urna con il cuore di Fryderyk Chopin; il Palazzo della Cultura e della Scienza; il monumento al Milite Ignoto (dove avviene lo spettacolare cambio della guardia) e quello dedicato al famoso astronomo polacco Nicolò Copernico. Seguendo la Vistoia, il fiume che attraversa Varsavia, si giunge al principesco Castello Ujazdowski,al palazzo e al parco Lazienki, dimora settecentesca dell'ultimo re della Polonia, quindi alla residenza presidenziale di Belvedere e a Wilanów, la dimora di campagna del re Giovanni II. A Zelazowa Wolla (54 km da Varsavia) si trova la villa in cui nacque Fryderyk Chopin, qui è stato allestito un museo e su richiesta o per visite organizzate è possibile assistere a concerti di musica del compositore.
CASTELLO REALE DI VARSAVIA
Dal Seicento sede dei sovrani polacchi e testimone di tutti i principali eventi storici, fra cui la Proclamazione della Costituzione il 3 Maggio 1791 (la prima in Europa); il Castello, totalmente distrutto durante la II guerra mondiale, negli anni settanta è stato ricostruito ed attualmente è possibile visitare gli Appartamenti Reali e le Camere della Corte del periodo di Sigismondo Augusto. Il castello svolge oggi le funzioni di museo e a volte di rappresentanza.

CRACOVIA
Antica residenza dei re, è considerata la capitale della cultura polacca. Il centro storico della città è stato riconosciuto dall'Unesco come uno dei 12 più preziosi complessi architettonici del mondo. Tra i tantissimi monumenti spiccano: La Piazza Grande del Mercato sovrastata dallo splendido palazzo rinascimentale Sukiennice (antico mercato delle stoffe) e dalla Chiesa gotica di Santa Maria - dove si trova la famosa pala d'altare lignea; il Collegium Maius - sede dell'Università Jagellonica, una delle più antiche d'Europa, fondata nel 1364; il Castello reale sul Wawel; il Duomo, luogo di incoronazione dei re polacchi; il quartiere di Kazimierz, con le magnifiche sinagoghe rinascimentali che testimoniano i buoni rapporti intercorsi da sempre tra polacchi ed ebrei. Tutto il centro storico è circondato da un anello di verde - le Planty - sorto al posto delle antiche mura della città. Nelle vicinanze di Cracovia si possono visitare: la miniera di sale di Wieliczka; il Castello reale di Pieskowa Skaia; il centro turistico montano di Zakopane; Auschwitz.

DANZICA
Da secoli uno dei maggiori porti dei Baltico, membro della lega anseatica, Danzica conserva un bellissimo borgo antico dove sono raccolti la maggior parte dei suoi monumenti: la bellissima Via Lunga; la piazza principale circondata da case caratteristiche; la Corte d'Artù; la Chiesa gotica della SS. Vergine Maria, una delle maggiori d'Europa, capace di accogliere 25.000 persone; la Vecchia Gru che oggi ospita il Museo Marittimo.

BRESLAVIA
Città di origine tedesca attraversata dall'Oder, trasformata in fortezza nel periodo bellico, grazie ad una sapiente opera di restauro Breslavia ha conservato splendidi monumenti: numerose costruzioni sacre tra cui la chiesa di S. Maria sull'Isola di sabbia; la Cattedrale di S. Giovanni Battista sull'isola di Ostròw Tumski; il Municipio, capolavoro dell'arte gotica; l'insieme di vecchie case di artigiani e il monumentale edificio barocco dell'Università.
Breslavia è sede di numerosi musei e manifestazioni musicali.
Da Leopoli è stato trasferito ed esposto a Bresiavia il famoso "Panorama di Raciawice", opera dei pittori dei XIX sec. Jan Stika e Wojciech Kossak.


Estratto dalla Guida
Lonely Planet
VILNIUS
La capitale della Lituania ha un sapore internazionale, parzialmente dovuto all'influenza della grande diaspora lituana e in parte perché il paese è sempre stato esposto alle influenze dell'Europa centrale. Nel XVI secolo Vilnius era una delle più grandi città dell'Europa orientale, nel XVII secolo prese parte alla 'età dell'oro' della Polonia e diventò un'importante città ebraica nel XIX secolo. Nel XX secolo Germania, Polonia e Russia si sono alternate nella dominazione della città. Nell'ultimo dopoguerra, con i polacchi e gli ebrei quasi scomparsi dalla scena, Vilnius diventò il fulcro del paese da cui nasceva la richiesta di indipendenza. Nel gennaio del 1991, la città vide succedersi una serie di eventi drammatici quando le truppe sovietiche, cercando di destabilizzare la situazione, presero d'assalto le installazioni televisive della città, uccidendo 13 uomini e ferendone molti altri.
Vilnius sorge nell'entroterra del paese, a 250 km dal Mar Baltico, sulle sponde del Fiume Neris. Si trova nella zona sud-orientale della Lituania, a poca distanza dal confine con la Bielorussia. Il centro della città si trova al di là della sponda meridionale del fiume e il suo cuore è la Piazza della Cattedrale, una piazza aperta sul cui lato settentrionale sorge la cattedrale, alle cui spalle si trova il Colle Gediminas. La Città Vecchia, la più grande dell'Europa orientale, si estende a sud di Piazza della Cattedrale. Una guglia della cattedrale è visibile da ciascuna delle vie tortuose del centro che, con i suoi innumerevoli cortili nascosti, risulta molto interessante da esplorare. Altri punti di riferimento della città comprendono l'Università di Vilnius, il Palazzo del Presidente, un osservatorio e l'antico quartiere e ghetto ebraico. In città i ristoranti, i pub, le discoteche e i caffè abbondano. La Collina delle Tre Croci sovrasta la Città Vecchia ed è da sempre un punto di riferimento della città. Si dice che le croci siano state poste nel XVII secolo, in memoria dei tre monaci che subirono il martirio e vennero crocifissi proprio in questo luogo.

La Città Nuova sorge 2 km a ovest della Città Vecchia e venne quasi completamente costruita nel XIX secolo. Il municipio della città è situato qui, come anche il Museo del Genocidio del Popolo Lituano, ospitato nell'ex sede della Gestapo e del KGB. Tutte le guide sono state detenute in questo luogo e vi mostreranno le celle in cui vennero torturate. A sud del fiume, si trova un busto in bronzo alla memoria della leggenda americana del rock Frank Zappa. Le zone periferiche dell'epoca sovietica sorgono a nord del fiume. Nella Città Vecchia e nei suoi dintorni si può trovare una buona scelta di posti in cui pernottare; questo è anche il luogo migliore per cercare un buon ristorante.

Il Centro dell'Europa
Nel 1989 l'Istituto Geografico Nazionale Francese ha battezzato 'centro dell'Europa' un luogo che si trova sulla strada per Moletaj, 25 km a nord di Vilnius. In questo punto è stata posta una piccola scultura di granito che è stata poi danneggiata dai vandali. Si sta progettando di sostituirla con una nuova scultura, una piramide con tutti i nomi delle capitali europee e le distanze che le separano da questo punto. Ci si arriva svoltando a destra, al bivio segnalato con il cartello 'Europas Centras' dalla strada Vilnius-Moletaj.


RIGA
Riga non è così bella e interessante dal punto di vista architettonico quanto Tallinn o Vilnius, le altre due capitali del Baltico, ma è una città molto vivace. Noterete anche una certa tensione etnica, dovuta al fatto che nella città i Russi superano numericamente i Lettoni nativi.
Riga è attraversata dal Fiume Daugava e si trova a circa 15 km dalla sua foce, situata all'angolo sudorientale del Golfo di Riga. Nel quartiere storico di Vecriga (Riga Vecchia) ci sono parecchi edifici tedeschi centenari. Prendendo l'ascensore che porta sulla guglia della Chiesa di San Peter si gode di una bella vista sul quartiere sottostante. Questo è uno dei luoghi più interessanti della città. Il Castello di Riga, che risale al 1330 e venne costruito come sede dell'Ordine dei Livoniani, è oggi la residenza del presidente della Lettonia.
A est di Riga Vecchia, la città si espande con grandi corsi e con verdi parchi creati nel XIX secolo. Il Monumento alla Libertà, eretto nel 1935, è uno dei principali punti di riferimento della zona. La Città Nuova, che circonda Riga Vecchia, risale al XIX secolo e comprende un alternarsi di zone residenziali e zone commerciali. Il mercato centrale si svolge in alcuni capannoni in cui venivano costruiti i dirigibili zeppelin durante la prima guerra mondiale. È il centro della vita moderna della città ed è anche un luogo in cui si possono capire gli standard di vita della popolazione.
Durante la seconda guerra mondiale, il ghetto di Riga sorgeva nella periferia Maskavas che oggi ospita l'unica sinagoga rimasta in città e il Museo Ebraico. Non perdete il Museo del Motore di Riga, situato 8 km a est di Riga Vecchia, che espone automobili un tempo appartenenti a luminari sovietici come Gorky, Stalin, Khrushiov e Breznev accompagnate da figure irriverenti a grandezza naturale dei loro proprietari.
In estate Doma laukums (Piazza del Duomo) viene attrezzata con tavoli e sedie, trasformandosi in un punto di ritrovo. Ci sono caffetterie, capannoni in cui si serve la birra e bar che rimangano aperti fino a tarda ora, tutti a prezzi economici. A Riga c'è un'ampia scelta di locali in cui cenare, ma se volete tornare ai bei vecchi tempi, andate a Riga Vecchia e provate la caffetteria in stile sovietico, con i suoi panini stantii, i bicchieri di plastica, i muri dai colori cupi e la vodka a prezzi stracciati.

SIGULDA
Conosciuta localmente come la 'Svizzera della Lettonia', Sigulda, con i suoi dintorni, vanta una serie di castelli medievali e grotte leggendarie distribuiti lungo il tratto più bello della valle del Gauja. Sigulda, che costituisce la via di accesso principale al Parco Nazionale del Gauja, è anche una piccola stazione di cura e un centro per gli sport invernali. Poco rimane dell'antico Castello di Sigulda, e il Nuovo Castello di Sigulda, costruito nel XIX secolo come residenza dei cavalieri della Spada, è oggi una casa di cura. Le Grotte di Gutmanis e le Grotte di Viktors svolgono una parte importante nel folklore locale. Sigulda si trova 53 km a est di Riga ed è collegata alla capitale con numerosi autobus e treni.

TALLIN
In poche città europee l'atmosfera del XIV e XV secolo è rimasta intatta come nella Città Vecchia di Tallinn, un insieme di mura e torrette medievali, guglie dalla forma appuntita e tortuose strade in acciottolato. Tallinn, tuttavia, appare come una città talmente moderna che è stata spesso descritta come 'un sobborgo di Helsinki'. Toompea, la collina sulla quale è costruita la capitale, è un vero e proprio paradiso per i turisti: vi sorgono l'ottocentesca Cattedrale russo-ortodossa Alexandr Nevsky; il Castello di Toompea, dove si riunisce il parlamento estone, detto il Riigikogu; Toomkirik, la cattedrale luterana fondata nel 1233; il Museo di arte estone, ospitato in una residenza nobiliare del XVIII secolo nei pressi del Toomkirik; e il Kiek-in-de-Kök, un'alta e solida torre costruita intorno al 1475.
Il parco di Kadriorg, 2 km a est della Città Vecchia, è un luogo piacevole e alberato con querce, lillà e ippocastani. Insieme al barocco Palazzo Kadriorg fu progettato per lo zar russo Pietro il Grande dall'italiano Niccolò Michetti. Il palazzo fu edificato tra il 1718 e il 1736 e il grande zar in persona partecipò alla sua costruzione, ponendo tre mattoni. Dietro il palazzo c'è una piccola casa di campagna che ospitò Pietro il Grande negli anni della costruzione e ora è sede del Museo della Casa di Pietro il Grande. Tallinn vanta un grande assortimento di luoghi di pernottamento, ma in estate è importante prenotare in anticipo, perfino negli ostelli. La Raekoja Plats (piazza del municipio), nella Città Vecchia, è la zona dove si concentra il maggior numero di bar e ristoranti della capitale. Durante l'estate la piazza, per tutta la sua lunghezza e larghezza, pullula di caffè e bar stagionali all'aperto; tutti servono spuntini leggeri, hot dog, kotlett (cibo tradizionale estone) e moltissima birra Saku. Il centro storico, inoltre, vanta molti locali notturni.

ISOLA DI SAAREMA
L'isola più estesa dell'Estonia ha sempre avuto tendenze indipendentiste e, nel corso della storia, è stata quasi sempre l'ultima zona del paese ad arrendersi agli invasori. Situata qualche chilometro a sud di Hiiumaa, Saaremaa è un luogo scarsamente popolato caratterizzato da un paesaggio rurale incontaminato. Tra le foreste che tuttora coprono quasi la metà del territorio dell'isola si nascondono delle fattorie. In tempi recenti Saaremaa è diventata una destinazione turistica a prezzi economici per i Finlandesi; pertanto è consigliabile prenotare un albergo con un certo anticipo.
Kuressaare, capoluogo di Saaremaa, ospita un castello del XIII secolo costruito come base per il vescovo Ösel-Wiek. Viidumäe, situata circa 25 km a ovest di Kuressaare, è un orto botanico dove le condizioni climatiche favorevoli hanno permesso di coltivare specie di piante rare, quali il giunco dai fiori recisi, il ranuncolo giallo e il farinaccio.

PARCO NAZIONALE LAHEMAA,
Il Parco Nazionale Lahemaa, situato nella parte settentrionale dell'Estonia, è il più esteso del paese ed è un insieme interessante di ripide scogliere, foreste lussureggianti, residenze nobiliari del XVIII secolo e numerosi laghi, fiumi e cascate. Se non fosse per gli orsi e le linci, potreste pensare di trovarvi in un romanzo di Jane Austen. Le cascate precipitano da alcune rocce di 56 m lungo l'estremità settentrionale dell'altopiano calcareo del nord dell'Estonia conosciuto come Glint, che divide il parco da est a ovest. Le due aree principali aperte al pubblico sono la Riserva Koljaku-Oandu, zona di foreste marine umide situata nella parte nord-orientale del parco, e la Riserva Laukasoo, che ospita la palude risalente a 7000 anni fa, nella parte centrale del parco.
La restaurata casa padronale di Palmse, nei pressi dell'estremità orientale del parco, è il punto di forza del Parco Nazionale di Lahemaa. Questa residenza barocca del XVIII secolo, aperta al pubblico, è piena di mobili d'epoca; potrete inoltre girovagare nella zona intorno al castello. A Palmse troverete una distilleria restaurata risalente al XVII secolo, un albergo e un granaio. La cittadina ospita il festival di musica e danza popolare Viru Säru, che si tiene durante la prima settimana di luglio negli anni pari.
Sulla costa settentrionale s'incontrano alcuni splendidi villaggi. Pochi chilometri a nord di Palmse, lungo la Baia di Käsmu, in località Käsmu, si trova la vecchia caserma della Guardia Costiera Sovietica, che ora ospita un museo marino con eccellenti testimonianze del periodo sovietico e della storia del villaggio. Il vecchio villaggio di pescatori di Altja, che risale a 400 anni fa, è situato nell'angolo nord-occidentale del parco ed è ben conservato. Le tradizionali musiche estoni sulla Kiitemägi ('collina del ritmo') sono al centro dei festeggiamenti della Vigilia del Solstizio d'estate. Potete buttare giù un bicchierino di Vana Tallinn (liquore estone) in un restaurato pub del XIX secolo.

Helsinki
Helsinki, la capitale della Finlandia, è il centro principale delle attività culturali, economiche e finanziarie. I parchi, i corsi d'acqua, i freschi venti marini e i gabbiani che si librano sulla frequentatissima piazza del mercato fanno di Helsinki un posto affascinante da visitare durante l'estate. La città mantiene le caratteristiche di un piccolo centro: a Helsinki non si vedono edifici che svettano alti nel cielo e la piazza del mercato è ancora circondata da costruzioni risalenti al XIX secolo. Costruita su una penisola, la capitale della Finlandia è collegata via mare all'isola di Suomenlinna, situata nel Golfo di Finlandia, luogo ideale per gli escursionisti amanti dei picnic all'aperto.
A Helsinki si trovano i musei più significativi del paese. L'Ateneum, fondazione simbolo dell'arte nazionale, è la galleria d'arte principale della Finlandia e presenta una panoramica sull'arte finnica e internazionale a partire dal XIX secolo. Il Museo Nazionale che, come l'Ateneum, sorge nel centro cittadino, ospita un gran numero di vaste collezioni di manufatti etnici di origine samoieda e ugro-finnica. I soffitti della sala principale del museo sono affrescati con immagini ispirate al Kalevala. Il Raitioliikennemuseo, che ospita più di dieci antichi convogli, è un delizioso museo dei tram. Collocato in un vecchio deposito, rappresenta spaccati di vita quotidiana nelle strade di Helsinki dei decenni passati. La chiesa di Temppeliaukio (letteralmente 'chiesa nella roccia) attira i visitatori in cerca di qualche nota di gospel bianco ed è realmente scavata nella roccia; nella chiesa si tengono concerti e si celebra la Messa. Spostato a ovest rispetto al centro, il sobborgo di Espoo ospita lo splendido studio di Gallén-Kallela, famosissimo pittore finlandese.
Da Helsinki è possibile prendere un traghetto o un motoscafo per le isole Suomenlinna, dove potrete vagabondare tra le rovine di una grande fortezza e visitare numerosi musei. Per un quadro approfondito della storia della fortezza dall'apice alla caduta dei dominatori svedesi si consiglia il Museo Ehrensvärd, il migliore in questo campo. Se vi sentite un po' bambini e desiderate vivere le sensazioni di una battaglia, sarà sufficiente fornirvi di una torcia elettrica per infilarvi tra i meandri dei fortini e delle grotte sotterranee ai due lati del forte.
Se preferite pernottare in città, a Helsinki potrete scegliere uno dei molti ostelli dai prezzi economici, anche se in estate un'altra alternativa potrebbe essere quella di dormire all'aperto con il vostro sacco a pelo. Se volete mangiare in centro, potrete scegliere tra un hamburger, un kebab o cibo alla griglia, ma i visitatori più preoccupati per la loro alimentazione possono provare uno dei caffè a sud del centro cittadino o nei dintorni della piazza del mercato. I teatri di Helsinki offrono rappresentazioni in lingua finlandese ma, se preferite, potete andare a vedere l'opera o il balletto, dato che gli spettacoli risulteranno incomprensibili in qualsiasi lingua. Al pari di altre capitali europee, Helsinki offre una vasta scelta di pub e club per gli amanti della notte.


 

 

 

 

 

 

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