Sulle orme di Marco Polo a Samarcanda in Uzbekistan con l'Hymer Club Italia

Aggiornato il: Lunedì, 10-ago-09 20:58

 

Sulle orme di Marco Polo a Samarcanda in Uzbekistan con l'Hymer Club Italia

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7 agosto 2009 - Sveglia comoda, pieni di acqua e lavaggi dei mezzi, poi alle 10.00 visita al Mausoleo annesso al parco, poi partenza verso supermercato, sosta pranzo e gasolio infine alle 14 partenza per la Frontiera Russa-Kazaca circa 450 km che abbiamo fatto in una tirata con solo una sostina caffè!

la statua alta circa 100 metri

The group!

il cambio della guardia al mausoleo

 

due sposi Russi!

tecnologia moderna per il rifornimento di Gasolio

cimiteri a destra....

... ma anche a sinistra

animali liberi al pascolo

scuolabus

treno "ecologico"

Alle 22,15 ore locali i camper erano fermi nel pacheggio Camion a 10 metri dalla Dogana Russa che faremo domani mattina alle 8.00.

Quattro chiacchiere serali e poi tutti a nanna...

8 agosto 2009 - Un Botto e alcune grida ci svegliano di sopprassalto al 5.45 del mattino, un Camion in retromarcia a centrato uno dei nostri camper parcheggiati lacerando una parte della parete posteriore. Dopo i primi minuti di panico e fortunatamente avendo qui in camper con noi la guida sono incominciate le doppie operazioni, un gruppo ha cercato di riparare, e c'è riuscito egragiamente, il camper, l'altro si è dato alla parte burocratica con le compilazioni del documenti. A scanso di equivoci abbiamo anche chiamato la polizia che ha redatto un verbale.

l'impatto.....

la riparazione

Infine alle 8.00 in coda alla 1° delle due dogane odierne, passa il 1° camper alle 8,30 e dopo i controlli di rito supera la barriera e si ferma, nella terra di nessuno prima della frontiera Kazaca ad aspettare gli altri.... 4 h per la Russa.....

camper in sosta nella zona franca.....

in attesa della ripartenza raccolta di fiori delle nostre signore....

sosta "pranzo dei doganieri" Kazaki alle ore 12 e riapertura cancelli alle 14,00..... alle 16.30 siamo tutti in terra Kazaka, ci è costato tanta pazienza un po di bottiglie di vino e 8 h e 1/2 di coda..... e si riparte, dopo la soata gasolio a 50 km e una mini sosta caffè.... incominciamo a percorrere la strada che attaverserà tutto il deserto Kazako.

La strada è terribile, buco, sconnessioni, avvallamenti, animali liberi il tutto si sussegue e nel frattempo anche a causa del 3° ora di fuso in più incomincia a farsi buio.

posto di polizia dove ci hanno fermato per controlli

cimitero

Gli equipaggi, tutti d'accordo, rinunciano ad un a sosta forzata per arrivare al punto prestabilito dove potremo trovare anche acqua e quindi con enorme spirito di sacrificio ed abnegazione si viaggia a ritmo molto ridotto fino alle 23.30.... per arrivare al "parcheggio custodito" dove dormiremo questa notte.

Stanchi ed esausti gli equipaggi si salutano e vanno finalmente a dormire dopo una giornata "stoica"

9 agosto 2009 - Con un cielo coperto ed una temperatura eccezionalmente fresca per il periodo, sveglia alle 8,00, rifornimenti d'acqua, docce e lavaggi di bucato vario poi alle 9,20 si riparte.

parcheggio dove abbiamo sostato

hotel del parcheggio

giardino dell'Hotel

rifornimento idrico per i camper a tanica!

gruppo di ospiti dell'Hotel che questa sera mangeranno pecora.... di li a poco le due pecore saranno sgozzate e scuoiate sotto la tettoia alla dx dei ns. camper... meno male che stiamo partendo...

i camper prima della partenza

in marcia.....

La strada si presenta eccezzionale, nuova, diritta liscia e senza traffico, come lo era stato negli ultimi km di ieri sera ed oggi gustiamo meglio e più rilassati il bellissimo panorama del deserto Kazaco.

 

Vittoria ci ha annunciato che più tardi troveremo anche dello sterrato, ma la strada e il fresco ci invitano a schiacciare ed in men che non si dica facciamo gli oltre 200 km che ci separano dal punto sosta Gasolio ed inizio della strada sterrata (25 km).

Chiamarla strada è forse un eufemismo, infatti, la sabbia , i camion in viaggio, la polvere, le buche fanno si che le montagne russe di rimini siano dei semplici divertimenti per piccoli bambini, nei camper si sentono i rumori più strani e si vedono gli armadietti aprirsi, le porte spalancarsi ed i tavoli saltare come se il camper fosse posseduto dal demonio, la sabbia fa volare le nostre navi del desero sopra le dune e i fondi sbattono, le marmitte picchiano e le ruote affondano oltre i mozzi per poi riemergere... ma lo spirito del gruppo, le battute della Pinuccia "la nostra velona" ed il paesaggio ci accompagnano in questo raid avventuroso....

durante il tragitto un piccolo teppistello lancia un grosso sasso con violenza verso di noi e spacca il vetro della dinette del mio camper... ma come diceva Celentano in una sua mitica canzone " Se sei bello, ti tirano le pietre..." accettiamo il complimento ed a malincuore incerottiamo un pezzo del nostro amato camper.

vetro colpito dal sasso

Finalmente finisce, saremo forse tra gli ultimi ad averlo percorso in quanto la nuova strada come un miraggio ci correva a fianco ormai quasi pronta...., e si riprende il nuovo pezzo volando come dei TAV (treni alta velocità) attraversiamo questi ulteriori 150 km. dal punto sosta e rifornimento prima dell'ultimo tratto Kazaco verso la frontiera Uzbeka.

Ma qui arriva il Golpe: Nonostante Vittoria ci inviti a proseguire sui rimanenti 80 km di strerrato barattiamo la sosta serale ed una ripartenza molto mattutina... piuttosto che altre 4 h di viaggio al buio.

Ci fermiami in questo paesino al limite del deserto a ridosso della caserma dei Poliziotti ed organizziamo un minicampo per il consueto aperitivo Hymer (il 1° vero di questo viaggio) tra la polvere portata dal vento e i bambini che circondono i camper in poco tempo le nostre ragazze mettono in pista il solito buffet da far invidia ai migliori servizi da catering ufficiali!

Incvomincia l'aperitivo Hymer Club!

scorcio dai camper...

il tramonto

l'accampamento

il poliziotto saluta e ringrazia

donna Pinuccia alla conquista dei Kazaki!

Carmine o Ezio.... con Antonio che fa capolino a coccolare la stanchissima Vittoria

Obblighiamo la guida Vittoria e l'autista Sergji a cenare con noi... offriamo vino e caffè al Poliziotto che ci garantisce sicurezza e tranquillità e finalmente si va a nanna, domani ci aspetta l'ennesima tappona prima di raggiungere l'amata meta!

Sveglia prevista alle 5,30 locali (ore 2,30 italiane) e partenza per la frontiera Uzbeka.... Buona Notte!

10 agosto 2009 - Alle 5.45 suona la sveglia, la voglia di girarsi dall'altra parte per un attimo ci passa per la testa ma poi... con un guizzo eccomi di nuovo in piedi,( ieri sera per mancanza di campo non ho potuto aggiornare il sito.... anche se con i lavori mi sono portato avanti n.d.r.) fuori fa freddo circa 10 gradi ma il sole è già nato... i membri degli equipaggi si aggirano silenziosi come automi o fantasmi nel campo base, c'è chi lava il vetro della cabina, chi raccoglie le immondizie sparse dai cani randagi dai nostri cestini, chi fotografa... che sgranchisce le gambe... ad un cenno del wagonmaster tutti in cabina, radio cb accesa e appello... ci siamo tutti: "pronti via"...

3h e 30per fare 84 km di sabbia, terra e sassi conteremo all'arrivo in dogana Kazaca dopo aver fatto anche una sosta caffè ed aver fotografato dei piccoli rodidori simili ai criceti che si muovevano come forsennati dentro e fuori le loro buche.

Il paesaggio non è diverso da quello di ieri.... ma con scarsa presenza sia animale che umana... non a caso le guide recitano che questa Nazione grande più o meno come tutta l'Europa conta al massimo 15 milioni di abitanti.

Il sole fa capolino attraverso l'unica nuvola presente ed è caldo.... ma lo shock l'abbiamo avuto all'arrivo in dogana!!!

alba... prima della partenza.

la casa del poliziotto che ha sorvegliato su di noi...

quello che sembra una montagnetta a ridosso della casa è una donna che sta dormendo all'aperto!

cammello che ci taglia la strada...

la strada all'uscita del paese

finito il cemento/asfalto con ferro .. incomincia lo sterrato... a salti

colazione nel deserto....

zerbillo del deserto....

davanti e dietro di noi solo il deserto...

famigliola in pic nic

sulla ghiaia, siccome la strada è deserta ognuno sceglie la sua corsia che salta di meno...

Strada impossibile, parcheggio peggio.... tempo per far vedere i documenti abbastanza veloce 1 h i siamo in zona franca in attesa di attraversare anche la prossima frontiera Uzbeka sono le 11.00, un camper fa le bizze e non vuole più accendersi ma prima che il "rimorchiatore" entri in azione con un lampo di genio di Luciano scopriamo che il fusibile della chiave antifurto era saltato....

ormai siamo in dogana

strada di accesso alla zona doganale

entrata nella zona doganale

sosta al controllo passaporti

 

stiamo per affrontare la lunga "sosta" in dogana

c'è chi inganna il tempo organizzando un mercatino (orologi, schede telefoniche, cellulari usati, orologi, collona, anelli, magliette, profumi ecc..)

le macchine alla ds dei camion aspettano da alcuni anni di passare.....

uno strano "prevost" incontrato in terra di nessuno che voleva convincerci che bere vino è meglio che bere acqua! chissà se ha ragione?!

Vittoria, sorride e dice prima di sera siamo fuori... "prima di sera?".... con il trascorrere delle ore ci rendiamo conto che non sbagliava, gente in coda nessuna! ma burocrazia, carte e pause pranzo ci obbligano a restare, sotto il sole nei camper fino alle 17,30 e come da promessa e senza nessun controllo fisico alle 17,30 si apre la sbarra per l'uscita dell'ultimo dei nostri....

La strada è buonina all'inizio ma poi riprende a tratti ancora deserto puro con sola sabbia alternandosi a pezzi già completati e asfaltati. Gli ultimi 120 km sono molto buoni ed allora ad una velocità di circa 120 kmh voliamo verso la destinazione serale. Un piccolo Hotel con parcheggio dove alle 21,30 con il sole altramonto ci fermiamo.

pista nella sabbia del deserto

proviamo toglierci un po di polvere al primo posto di blocco per controllo documenti

la polvere impera ad ogni passaggio di camion

strada in costruzione a più corsie....

amico che ci saluta

i colori del deserto alla sera prendono carica....

il primo tramonto Uzbeko

 

Dopo il brief serale con Vittoria che ci racconta la giornata di domani, ci si ritira nei camper (15/16° segna il termometro) docce, cene, sistemazione di un friforifero bloccato a gas.... poi dopo il caffè e le due chiecchiere da uomini serale tutti a nanna... domani ci aspettono circa 600 km con buona parte di sterrato prema della sosta finale della giornata Kiva, anche se nel frattempo dovremmo visitare una altra cittadina in occasione della sosta pranzo! Vediamo. Buona notte Italia.

 

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