Barcellona in Camper

Aggiornato il: Martedì, 20-set-11 9:08

 

  Le nostre proposte:

BARCELLONA IN CAMPER 2003

UFFICIO TURISTICO

HYMER Club ITALIA

www.hymerclubitalia.it ufficioturistico@hymerclubitalia.it

Itinerario a cura di Parla Franco 

BARCELLONA IN CAMPER
Itinerario a cura di Parla Franco

Se doveste scegliere di visitare una sola città in tutta la Spagna, questa città dovrebbe essere Barcellona. Sofisticata, elegante e romantica, conserva tuttavia l'energia e la disinvoltura di una città portuale….Così la famosa guida della Lonely Planet inizia la descrizione della città Catalana, ed effettivamente è una città effervescente dove l'antico ed il moderno si fondono sapientemente e le opere di Gaudì la rendono unica. Inoltre da una decina d'anni (dopo un profondo maquillage) Barcellona si pone tra le città più trendy d'Europa. Barcellona ma non solo! Se Barcellona è la meta principale di questo itinerario, non trascuriamo alcune tra le numerose località che troviamo costeggiando il Mediterraneo, tra i profumi della Provenza, la luminosità della Camargue, le spiagge Catalane, le città d'arte e…. tanto mare. Ma se volete cambiare panorama e sopratutto acquistare a prezzi duty-free, non fatevi mancare una puntata ad Andorra sui vicini Pirenei.
Al seguente programma alleghiamo, oltre ad una Miniguida sui luoghi da visitare, anche un'elenco delle aree e dei campeggi dotati di camper service , che si trovano lungo l'itinerario. Ci affidiamo al vostro buonsenso affinché vengano lasciati piazzole e parcheggi puliti. L'itinerario e' suggerito dall'Ufficio Turistico HYMER Club Italia. Invitiamo chi percorre questo itinerario a segnalarci eventuali variazioni. Sono graditi notizie e suggerimenti al fine di migliorare ed aggiornare gli itinerari.
Buon viaggio,
Franco

SPECIALE NOLEGGIO
Chi volesse effettuare questo tour ma non ha un camper Hymer, lo può noleggiare a Vigevano da Parea Giovanni. Provare un viaggio in camper è un'esperienza entusiasmante e la manutenzione del mezzo richiede solo pochi minuti al giorno, giusto il tempo di rifornirsi d' acqua pulita e scaricare le acque grigie e nere. Inoltre Parea Giovanni vi fornisce tutta la documentazione necessaria, sia turistica che logistica.

BARCELLONA IN CAMPER
PROGRAMMA

Venerdì
Partenza nel tardo pomeriggio da Vigevano. Arrivo a Diano Marina e sosta per la notte nell'area camper.
Km 220

Sabato
Partenza al mattino e dopo 90 Km si arriva a Nizza. Sosta in uno dei Parcheggi elencati oppure lungo la luminosa -Promenade des Anglais- passeggiata a mare lunga ben 5 Km dove si affacciano negozi e lussuosi alberghi. Di grande suggestione è il colorito mercato della frutta e verdura che si tiene quotidianamente nella città vecchia. Pranzo in camper oppure in uno dei numerosi bistrò e brasserie di Nizza. Se avete tempo e volete fare la spesa, c'è un fornitissimo Carrefour ad ovest dalla città. Dopo pranzo si riprende l'Autostrada A8, si esce a Salon de Provence, si passa per Arles e si arriva ad Aigues Mortes (300 km da Nizza). Visita e sosta per la notte in questa cittadina fortificata della Camargue perfettamente conservata, a 5 Km dal mare.
Km 390

Domenica
Dopo un ulteriore giro per Aigues Mortes, magari per comprare qualche specialità della Camargue, si riparte. A Barcellona mancano 370 Km. Senza allontanarsi troppo dalla A9 (che in Spagna diventa A7) ecco alcune possibili soste per il pranzo o per fare due passi:
Salses: 170 Km da Aigues Mortes. A pochi Km a Nord di Perpignan il Fort de Salses si trova sull'antica frontiera tra Francia e Spagna. Da lontano sembra quasi un castello di sabbia che si staglia sulla terra ocra delle vigne di Corbierès. Le sue mura massicce e le sue torri rotonde sono un classico esempio di architettura militare spagnola.
Perpignan: 185 km da Aigues Mortes. Solo se avete almeno qualche ora a disposizione. In questa località si respira l'aria del sud, le palme abbelliscono la passeggiata lungo il fiume Têt, le case ed i negozi hanno le facciate dipinte di turchese e di rosa, e nelle strade del quartiere arabo si vendono erbe aromatiche, couscous, e paella.
Collioure: Si passa Perpignan e si esce dalla A9 l'uscita successiva (Le Boulou). Dopo 25 Km si arriva sul mare a Collioure.
Le case a colori vivaci ombreggiate da cipressi e le imbarcazioni da pesca altrettanto colorate attrassero qui Matisse nel 1905. Le gallerie d'arte ed i negozi di souvenirs riempiono le strade
acciottolate, ma la risorsa principale resta ancora la pesca, in particolare la pesca di acciughe.
Villaggio Catalano: Se volete perdere meno tempo possibile, poco prima di entrare in Spagna nei pressi dell'ultimo autogrill Francese, si trova il Villaggio Catalano simpatico complesso di recente costruzione con negozi e parcheggi, ideale per una breve sosta.
E finalmente, arrivo nel tardo pomeriggio a Barcellona
KM 370

Lunedì, Martedì e Mercoledì sono dedicati interamente alla visita di Barcellona. Per le informazioni sulla città, vi rimandiamo alla miniguida turistica e alla miniguida logistica allegate.
Se tre giorni possono sembrare troppi si può fare una puntata al Monastero di Poblet, 125 Km da Barcellona, il complesso più importante e meglio conservato di tutto il mondo Cistercense.
Oppure allo scenografico Monastero di Monserrat, 85 Km da Barcellona dove una Madonna nera lignea attira annualmente un milione di pellegrini (se si vuole evitare di arrampicarsi con il camper, prendere la teleferica).

Giovedì
Si lascia Barcellona per puntare il camper verso i Pirenei alla volta del Principato di Andorra. Si prende la N152, poi al posto di entrare in Francia (a Bourg Madame) si gira a sinistra e si entra ad Andorra passando da La Seul d'Urgell. La strada principale che attraversa questo piccolo Stato è disseminata di negozi (circa 1.500 negozi e 400 ristoranti) dove vengono venduti articoli esentasse come sigarette, profumi, orologi, macchine fotografiche, videocamere, abbigliamento sportivo…..
La Capitale è Andorra La Veilla e dista da Barcellona 190 Km di strada statale di cui una parte strada di montagna.
Quindi lasciando Barcellona al mattino presto si riesce ad essere per pranzo ad Andorra avendo tutto il pomeriggio e la sera a disposizione per le compere. Sosta per la notte ad Andorra.
Km 190

Venerdi'
Attraverso il Pas de la Casa (2400mt) si entra in Francia seguendo la rotta Ax-Les-Termes, Foix, Mirepoix Carcassonne: totale 180 Km.
Prima di arrivare alla straordinaria Carcassonne, bisogna fare una breve tappa a Mirepoix, cittadina fortificata con una bella piazza circondata da portici con trabeazioni a vista e case in parte in legno. Quindi si arriva a Carcassonne. Da lontano la cittadella di Carcassonne è quasi una visione da sogno. Il borgo medievale perfettamente restaurato con le torrette ed i bastioni, va assolutamente visitato. Nel tardo pomeriggio lasciare Carcassonne per ritornare sulla costa. La meta è Sète dove si arriva dopo 135 Km di Autostrada. Cittadina con un grande porto peschereccio, una lunghissima spiaggia ma soprattutto tanti ristoranti specializzati in pesce e frutti di mare.
Km 315

Sabato
Al mattino dopo aver riempito il frigor del vostro camper con del pesce freschissimo acquistato nel mercato che si tiene giornalmente, si parte puntando verso la Provenza. Si visiterà Arles e Avignone. La principale risorsa della bellissima città di Arles (100 Km da Sète) con suoi monumenti romani, è il turismo. Ad Arles si trovano i migliori musei della regione.
35 Km a Nord si trova Avignone, una delle più affascinanti città della Francia meridionale. L'immenso Palais des Papes è il complesso che spicca maggiormente, ma la città riserva altri edifici di notevole interesse. La meta per la notte è la vicina Isle-sur-la-Sorgue ( 20 Km ad Est). Questa cittadina rinomata per i suoi negozi di antiquariato, al sabato mattina si trasforma in uno straordinario mercato provenzale dove i piccoli produttori di miele, olive, formaggi, pane e dolci appena sfornati (non perdetevi la torta di fichi), lavanda e prodotti provenzali invadono le strade del centro con le loro piccole ma numerose bancarelle. E' essenziale arrivare la sera del venerdì, al massimo al mattino del sabato ma molto presto, altrimenti dovrete parcheggiare molto lontano dal centro.
Km 160
Domenica
Ci si potrebbe fermare ancora in quest'angolo di Provenza ma il tempo stringe e bisogna tornare a casa! Subito dopo aver visto il mercato provenzale, si riparte. Si possono percorrere due strade.
La prima più lunga ma più veloce (Isle-sur-la-Sorgue/Vigevano Km 540) percorrendo il tragitto dell'andata, tutta autostrada: Aix-en-Provence, Montecarlo, Liguria. La seconda più corta, più lenta (Isle-sur-la-Sorgue/ Vigevano Km 480) ma decisamente più panoramica: Apt, Forcalquier, Sisteron, Briancon, passo del Monginevro, Torino.
Km 540


TOTALE KM 2200


Venerdì - Vigevano - Diano Marina Km 220
Sabato - Diano Marina - Nizza - Aigues Mortes Km 390
Domenica - Aigues Mortes - Barcellona 370 Km.
Lunedì, Martedì e Mercoledì - Barcellona.
Giovedì - Barcellona - Andorra La Veilla - 190 Km
Venerdi'- Andorra La Veilla - Carcassonne - Sète Km 315
Sabato - Carcassonne - Arles - Avignone - Isle-sur-la-Sorgue - Km 160
Domenica Isle-sur-la-Sorgue - Vigevano - Km 540


BARCELLONA IN CAMPER
Miniguida Logistica
ELENCO AREE DI SOSTA

C = CAMPER SERVICE
P = PARCHEGGIO
Frejus
C colonnina blu (carico,scarico,elettricita) di fronte polizia municipale,rue des batteries,a fianco -base nature de Frejus-
Menton
P nei parcheggi a monte della linea SNCF - P vietato sul lungomare
Aigues Mortes
P camper lato sud delle mura, a pagamento
C Le Grau du Roi Al termine della D979 circa 10 km a SO di Aigues Mortes. Area privata con Eurorelais, ristorante Tivoli, route de l'Espiguette.
Apt
P parcheggio di Cours Lauze de Perret, lungo i giardini pubblici
Avignone
P lungo le mura
P fuori dal camping di fronte alla città,
Arles
C al centro commerciale 1 km. dal centro, RN Salon en Provence
P Arles Plage nella grande spiaggia
P vicino al fiume in Place Lamartine
Carcassonne
C+P a pagamento sotto le mura
Sète
C al porto
P sulla lunga spiaggia
Isle-sur-la Sorgue
P tanti i parcheggi in questa cittadina. Importante: se arrivate il sabato sera troverete i P pressoché vuoti. Ma alla domenica mattina si riempiono tutti, e non sempre i Francesi parcheggiano in modo perfetto, anzi. Quindi sistemate il vostro camper già pronto per uscire dal Parcheggio per evitare poi di fare 30 manovre o peggio di restare imbottigliati e dover aspettare la fine del mercato!!!
Mirepoix
P nella zona della Chiesa
Andorra
P Andorra la Vella :nel parcheggio centrale di Andorra la Vella.
P Pas de la Casa: Parcheggio delle sciovie uscendo verso la Francia. P Soldeu: sulla N2 da La Vella al Port d'Envalira, subito dopo Soldeu a dx strada per il capiente P in piano degli impianti di risalita.
Barcellona: Attenzione, praticare la sosta libera a Barcellona, come in tutte le grandi città, implica un minimo di rischio.
P sulla lunga spiaggia
P nella zona del porto
P sopra la collinetta di Montjuic vicino al villaggio Olimpico,una serie di scale mobili scende dalla collinetta a piazza di Spagna.
P Sotto la statua di Cristoforo Colombo


Camper service in Autostrada:
Nizza est
area di servizio autostradale, al termine della salita di La Turbie, con acqua, servizi igienici e ombra. Possibile scarico acqua nere a cassetta.
A 8 Aire de Vidauban Sud
(da Montecarlo verso Aix en Provence, 105 Km prima di Aix )
A 8 Aire de Brignoles-Cambarette nei due sensi
(da Montecarlo verso Aix en Provence 60 Km prima di Aix)
A 8 Aire de -l'Arc- a Rousset (da Montecarlo verso Aix en Provence 20 Km prima di Aix)
Carcassonne CS Area servizio Corbieres, sulla A61, in entrambe le direzioni.


CAMPING

CAMPING DU PONT D'AVIGNON
AVIGNON
ILLE DE LA BARTHELASSE

CAMPING CHANTECLER
AIX EN PROVENCE
5 minutes dal centro d'Aix en Provence,
A Val Saint-André, 400 m RN 7, uscita autostrada Aix-Saint André Cuques

CAMPING ARC EN CIEL
AIX EN PROVENCE
Pont des Trois Sautets - (strada per Nzza)

CAMPING DE LA CITE' CAMPEOL
CARCASSONNE
Route de Saint Hilaire -11090 CarcassonneD
E
CAMPING LA BASTIDE DE MADAME SE
CARCASSONNE
Route de Limoux - Aire Naturelle - 11090 CarcassonneDE LA CITE CAMPEOLE
CAMPING LE CASTELLAS
SÈTE
RN 112

CAMPING LE TAMARIS
SÈTE
BP 25

ANDORRA LA VELLA
CAMPING VALIRIA
Avenue Salou

ANDORRA
CAMPING BORDA D'ARSALONGA
CRTA del Serrat
ORDINO (Principato d'Andorra)


CAMPING MASNOU
BARCELLONA
Uscire dopo l' uscita 12, seguire la direzione Matarò su B40 e poi la direzione Barcellona NII.
Arrivati sulla strada costiera NII passare Premia del mar e poi arrivati a El Masnou, subito dopo la stazione ferroviaria, passare il semaforo (tenere la corsia SN), dopo l' incrocio si vedono le insegne del Camping Masnou.
Una sorta di treno/metropolitana (linea RENFE).veloce in meno di mezz'ora porta al centro di Barcellona.

CAMPING ESTRELLA DEL MAR
BARCELLONA
Sul litorale sud di Barcellona, dopo l'aeroporto, a 20 Km dal centro.
L'autobus di linea, che ferma davanti al campeggio, in meno di 30' arriva in centro.

Camping La Ballena Alegre 1
BARCELLONA
C-31. Km. 186,5 (Antigua Autovía. de Castelldefels, km.12,5)
08850 Viladencans - Barcelona
sulla C 31 in direzione dell'aeroporto, la fermata degli autobus L94 ed L95 sita proprio all'ingresso del camping.


BARCELLONA IN CAMPER
Miniguida Turistica

Barcellona (tratto da Lonely Planet)
Se doveste scegliere di visitare una sola città in tutta la Spagna, questa città dovrebbe essere Barcellona. Sofisticata, elegante e romantica, conserva tuttavia l'energia e la disinvoltura di una città portuale. Vi si può ammirare l'affascinante e incomparabile architettura di Antoni Gaudí in edifici come la Sagrada Família e il Parc Güell, oppure visitare splendidi musei come il Museu Picasso e la Fundació Joan Miró. C'è anche un incantevole quartiere antico, il Barri Gòtic, e una vita notturna in grado di rivaleggiare con quella di qualsiasi altra località spagnola. Per iniziare la visita della città, la zona intorno a La Rambla, a Plaça de Sant Josep Oriol e a Plaça Reial è ideale per apprezzare l'atmosfera della città: attività frenetiche, un costante flusso di persone che passeggia e si gode lo spettacolo cittadino, centinaia di caffè, bar, negozi e luoghi di interesse turistico che stimolano la fantasia. Nella zona settentrionale della città, il fantastico mondo del Parc Güell introduce all'opera di Gaudí e se non lo si visita si perde parte dell'essenza di Barcellona. Per ammirare altre opere moderniste si può provare il Passeig de Gràcia e i suoi dintorni; il migliore museo di arte moderna in Spagna è la Fundació Joan Miró. Barcellona ha una imponente cattedrale gotica, dove ogni domenica a mezzogiorno si raduna la folla per assistere alla sardana, un tradizionale ballo catalano. Immediatamente a est della cattedrale si trova l'importante Museu d'Història de la Ciutat (Museo di storia cittadina) che comprende, fra l'altro, un passaggio sotterraneo che attraversa alcune parti della Barcellona romana e visigota.
Per quanto riguarda gli acquisti, i mercati offrono ottime possibilità di fare shopping. I migliori sono Els Encants, un superbo mercato dell'usato in Plaça de les Glòries Catalanes, il mercato di antichità in Plaça Nova e il mercato dell'artigianato, in Plaça de Sant Josep Oriol. La più alta concentrazione di bar e ristoranti si trova a breve distanza da La Rambla.
Barcellona (tratto da www.virgilio.it)
Il Barri Gòtic è un concentrato di edifici medievali del periodo gotico situato pochi isolati a nord-est dalla Rambla e costituisce il nucleo della vecchia Barcellona. È un insieme di strade buie che si intersecano tra loro collegando diverse piazze. Qui potete trovare numerosi bar e caffè, oltre agli alloggi più economici della città. La
maggior parte degli edifici risale al XIV e al XV secolo, ossia al periodo in cui Barcellona si trovava al picco della sua prosperità economica e prima della sua annessione alla Castiglia. Nei dintorni della Catedral, uno dei migliori esempi di architettura gotica in Spagna, è ancora visibile una parte delle mura antiche incorporate in strutture più recenti. Il centro del quartiere è costituito dalla Plaça de Sant Jaume, una piazza molto ampia sede di un affollato mercato e uno dei luoghi di ritrovo per le danze settimanali della sardana. Qui sorgono due dei più importanti edifici della città, l'Ajuntament e il Palau de la Generalitat. Costituita da cinque strade che la percorrono da cima a fondo, La Rambla (chiamata anche Las Ramblas) è un viale pedonale diviso in tre, pullulante di suonatori ambulanti, statue viventi, mimi e venditori ambulanti che vendono di tutto, dai biglietti della lotteria ai gioielli. Vale la pena di visitare il rumoroso mercato degli uccelli, nella seconda parte della Rambla, e il vicino Palau de la Virreina, una maestosa tenuta del XVIII secolo in stile rococò, dove hanno sede un ufficio informazioni e una biglietteria per avvenimenti artistici e mondani. Poco distante, c'è il mercato più colorato della Rambla, il Mercat de la Boqueria. Poco più a sud della Boqueria, il marciapiede è decorato con il Mosaïc de Miró. Una tessera del mosaico è firmata dall'autore. La sezione successiva della Rambla vanta la presenza del Gran Teatre del Liceu, il famoso teatro dell'opera del XIX secolo. Dopo la Plaça Real, La Rambla comincia a mutare aspetto e vi si trovano numerosi club e locali di spogliarelli. La Rambla finisce all'altezza dell'altissimo Monument a Colom (Monumento a Colombo) e del porto. È possibile salire in cima al monumento con un ascensore. A ovest del monumento, sulla Avinguda de les Drassanes, si trovano i Reials Drassanes (Cantieri Navali Reali) che ospitano l'affascinante Museu Marítim che contiene ogni sorta di armamentari marittimi, barche, modellini, cartine, dipinti, polene di navi e galere del XVI secolo.
La Sagrada Familia incute davvero un timore riverente. Non perdetevela, anche se avete poco tempo per visitare la città: è il lavoro durato tutta la vita del figlio prediletto di Barcellona, Antoni Gaudí. Le magnifiche spire della cattedrale incompleta si stagliano nel cielo con il loro profilo ondulato ispirato dal monte sacro del Montserrat. Sono decorate con numerosissime sculture che sembrano soffiare la vita nella pietra. Gaudí morì nel 1926, senza aver portato a termine il suo capolavoro e da allora ci sono sempre state grandi controversie che hanno ritardato il completamento della costruzione. Tuttavia, la facciata a sud-ovest (quella della passione), con altre quattro torri, è quasi finita e la navata, iniziata nel 1978, procede. Secondo alcuni, lo scheletro iniziale sarebbe dovuto rimanere invariato come monumento all'architetto, ma l'attuale responsabile dei lavori, Jordi Bonet, sostiene che si tratta di un compito sacro, poiché la chiesa è intesa per rimettere i peccati e per chiedere la misericordia di Dio per la Catalogna. La Pedrera, un altro capolavoro di Gaudí, è stata costruita tra il 1905 e il 1910, come edificio che doveva contenere appartamenti e uffici. Un tempo veniva chiamata Casa Milá, ma oggi è nota con il nome di La Pedrera (La Pietraia) a causa della sua facciata irregolare di pietra grigia che si inarca intorno all'angolo della strada, creando un effetto a onda ulteriormente enfatizzato dagli elaborati balconi in ferro battuto. È possibile visitare l'edificio e anche salire sul tetto, da cui sporgono dei camini multicolori simili a cavalieri medievali. Nelle sere dei fine settimana estivi, il tetto viene illuminato e aperto ai visitatori per consentire di godersi una spettacolare vista di Barcellona. Il piano appena sotto al tetto ospita un modesto museo dedicato alle opere di Gaudí. Montjuïc, la collina che sovrasta il centro della città da sud-ovest, ospita alcune interessanti gallerie d'arte, luoghi di divertimento, parchi dove godersi un po' di fresco e il gruppo principale delle strutture realizzate in occasione delle Olimpiadi del 1992. Se raggiungete questa zona dalla Plaça de Espanya, a nord potrete vedere la Plaça de Braus Les Arenes, una ex arena dove, nel 1966, si esibirono i Beatles. Appena dietro, c'è il Parc Joan Miró, con la famosa scultura fallica di Miró Donna e uccello. Poco distante, il Palau Nacional ospita il Museu Nacional d'Art de Catalunya, con una straordinaria collezione di opere d'arte romaniche. Su una serie di
terrazze sotto al Palau Nacional ci sono delle fontane, la più grande delle quali è La Font Màgica, che durante le sere d'estate viene ravvivata da luci e da uno spettacolo musicale. A nord-ovest del Montjuïc c'è il Poble Espanyol (Villaggio Spagnolo). A una prima occhiata, sembrerebbe una 'trappola' per i turisti; in realtà, è un intrigante esempio di architettura spagnola, con copie molto realistiche di edifici che si trovano nelle diverse regioni del paese. L'Anella Olimpica (il Cerchio Olimpico) è il gruppo di impianti sportivi dove si sono svolte la maggior parte delle gare durante le Olimpiadi del 1992. Ai piedi della collina, potete visitare un altro genere di capolavori, presso la Fundació Joan Miró, la galleria dedicata dalla città al maggiore artista catalano del XX secolo. È la più grande collezione singola di opere dell'artista.
Il Museu Picasso è il museo più visitato di Barcellona. Si trova all'interno di tre meravigliosi palazzi in pietra situati sulla Carrer de Montcada che, durante il Medioevo, era una delle strade che portavano al porto. Il museo ospita moltissime opere che testimoniano i primi anni dell'artista; in particolare, ci sono numerose opere del Periodo Blu, con tele come 'Gli indifesi', ceramiche e i suoi primi lavori degli anni intorno al 1890. Il secondo piano ospita opere realizzate a Parigi e a Barcellona tra il 1900 e il 1904, molte delle quali sono state influenzate dall'impressionismo. Si può ammirare anche il suo 'Ritratto della signora Canals' (1905) del Periodo Rosa. Tra le opere più recenti, tutte realizzate a Cannes nel 1957, ricordiamo una serie tecnica molto complessa 'Las meniñas', costituita per la maggior parte da studi relativi all'omonimo capolavoro di Diego Velázquez.
Con i suoi 542 m, il Tibidabo è la collina più alta della catena boscosa che fa da sfondo a Barcellona. Se il cielo è limpido, si gode un'ottima vista della città. Gli abitanti della città si recano sul Tibidabo per visitare il luna park chiamato Parc d'Atraccions, che ospita autoscontri e una casa degli orrori. Ma ancora più emozionante di qualsiasi attrazione del luna park è l'ascensore in vetro che sale per 115 m, fino a un osservatorio turistico situato presso la torre delle telecomunicazioni, Torre de Collserola. I più tranquilli possono trovare pace e ristoro nel Temple del Sagrat Cor, la risposta di Barcellona al Sacré Coeur di Parigi: è ancora più criticato dagli esteti di quanto non lo sia il suo equivalente parigino. Dalla stazione della funicolare del Tibidabo, lo vedrete comparire all'orizzonte: sembra essere costituito in realtà da due chiese, una sopra l'altra. Quella superiore è sormontata da una statua gigante raffigurante Cristo; tramite un ascensore si può salire fino al tetto.

Andorra (da Lonely Planet)
Situato nei Pirenei tra la Catalogna e la Francia, il principato di Andorra si estende per poche centinaia di chilometri che racchiudono paesaggi montani e fiumi serpeggianti. Nonostante sia in effetti di dimensioni ridotte, in questo piccolo stato anomalo si possono godere i panorami più suggestivi, e le migliori piste di sci di tutti i Pirenei. Durante i mesi della stagione secca, Andorra offre ottime opportunità per fare escursioni a piedi nelle zone più elevate e remote del paese, lontano dallo sviluppo sfrenato e dal forte traffico che affliggono le città. Non c'è molto che possa attirare l'interesse culturale o storico, a meno che non consideriate gli acquisti duty free una forma di espressione artistica.

Carcassonne (da www.supereva.it)
La 'Merveille du Midi' così è chiamata Carcassonne, in Linguadoca, Francia, uno dei più splendidi, ed importanti, esempi di città medievale fortificata d'Europa. Da oltre duemila anni, fu fondata nel I° secolo a.C. dai Romani come Colonia Julia Carcasso su una collina alla destra del corso del fiume Aude, la sua immagine è sinonimo di potenza unita ad una scenograficità unica, tanto da renderla anche set ideale per molti film ambientati nel medioevo, ultimo il 'Robin Hood principe dei ladri' con Kevin Costner. Cinta da un doppio giro di mura merlate dotate di ben 52 torri, separate da un largo spazio detto Les Lices nel quale ancora oggi si corrono tornei in costume, con uno splendido castello, una bella cattedrale gotica, strade e stradine ricche di case antiche, può essere considerata un compendio di tutto quello che il Medio Evo rappresenta. Il suo aspetto 'perfetto' è dovuto ad una importante, oserei dire anche pesante, opera di resaturo intrapresa nella prima metà del 1800 dal famoso architetto Viollet-le-Duc al quale bisogna essere grati per aver presevato un simile gioello dal degrado ma anche criticarlo per aver commesso alcuni falsi storici: su tutti la copertura di molte delle torri con la nera Ardesia, materiale caratteristico del nord della Francia, al posto delle originali tegole rosse. Oggi 'La Citè' e nella lista dei monumenti considerati patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Arles (tratto da Lonely Planet)
La splendida città provenzale di Arles, lungo il Rodano (Rhône), iniziò la sua ascesa verso la prosperità e la preminenza politica nel 49 a.C., quando il vittorioso Giulio Cesare, a cui la città aveva dato aiuto, catturò e saccheggiò la vicina Marsiglia. Ben presto divenne il nodo commerciale della regione e un importante centro provinciale romano con enormi spazi pubblici che sono ancora oggi utilizzati. Vincent Van Gogh si stabilì qui alla fine del XIX secolo, realizzando centinaia di disegni e pitture. Nelle calde giornate estive si può ammirare il grano ondeggiante nelle pianure, proprio come Van Gogh faceva un secolo fa. Uliveti e vigneti, spesso raffigurati nei suoi quadri, coprono ancora le colline circostanti. Arles è celebre anche per le sue case con i tetti di coppi e per i suoi ombrosi e tortuosi vicoli troppo stretti persino per girarsi.
Tra le principali attrattive di Arles è Les Arènes, un enorme anfiteatro romano costruito alla fine del I secolo d.C. per ospitare i cruenti spettacoli del circo durante i quali morirono decine di
migliaia di persone e animali: le corse dei carri e i combattimenti
dei gladiatori anteponevano la brutalità alla tattica. In seguito Les Arènes fu trasformato in fortezza, poi in area residenziale, ma le sue origini sanguinarie sono state rinverdite dalle tauromachie. Un'altra reliquia romana è il Théâtre Antique, luogo ideale per ospitare balletti, proiezioni cinematografiche e festival musicali all'aperto. La zona centrale di Arles è rilassante, con piazze, brasserie ideali per gustare del pastis e uomini dai lunghi baffi impomatati che giocano a pétanque.


Avignone ( da: www.guidegratis.it)
Avignone si è sviluppata in una posizione fortemente strategica, alla confluenza dei fiumi Rodano e Durance. Attualmente conta circa 90.000 abitanti, oltre che un centinaio di monumenti di grande importanza storica, ed è artisticamente uno dei centri più importanti di Francia. La notorietà della città è legata alla cosiddetta 'cattività avignonese' (1309-1377), i quasi 70 anni in cui la città divenne sede papale, sostituendo Roma. Agli inizi del XIV secolo infatti, l'influenza francese sul papato divenne talmente forte da portare nel 1305 all'elezione del papa francese Clemente V che quattro anni più tardi si spostò ad Avignone, scelta confermata anche dai 6 successivi papi francesi, Giovanni XXIII, Benedetto XII, Clemente VI, Innocenzo VI, Urbano V e Gregorio XI. Divenuta stabilmente sede del papato Avignone si arricchì di prestigiosi edifici, chiese, palazzi, banche e fu per molti anni uno dei poli di attrazione per artisti di ogni genere. Fu comunque Gregorio XI a riportare la sede papale a Roma, un anno prima di morire, dando di fatto con questa decisione il via allo Scisma d'Occidente e all'insediamento ad Avignone degli antipapi Clemente VII (1378-1394) e Benedetto XIII (1394-1409). Il Palais des Papes (Palazzo dei Papi) è sicuramente la principale attrazione turistica della città. Ne iniziò la costruzione Giovanni XXII che trovò inadeguato il vecchio palazzo episcopale e lo fece ingrandire, seguito da Benedetto XII che fece addirittura demolire il palazzo preesistente per costruire un edificio completamente nuovo. Il progetto era talmente imponente da venir terminato solamente nel 1351 dal papa successivo, Clemente VI. L'edificio è in realtà costituito da due diverse parti che riflettono l'evoluzione stilistica intercorsa durante le lunghe opere di costruzione: il 'palazzo vecchio' in stile romanico e il 'palazzo nuovo' in stile gotico e riccamente decorato. Purtroppo il complesso è stato gravemente danneggiato da un terribile incendio nel 1413.


BARCELLONA IN CAMPER
I NOSTRI SUGGERIMENTI

Al Castello di Barcellona (da dove si ha una stupenda vista sulla città) ed al parco Güell ci si arriva bene anche in camper. Possibilità di parcheggio.
Tra i più famosi mercati alimentari di Barcellona c'è sicuramente la
Boqueria, vicino alla Rambla, dove oltre ad acquistare cibi freschissimi si va anche per gustare stuzzichini e vedere la Barcellona di un tempo. Particolarmente spettacolare è la corsia centrale.
Shopping Line Barcellona: Catena di negozi sparsi per la città, che vendono unicamente prodotti Catalani, per acquisti veramente originali.

 

 

pagine viste dal 26/03/03

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