Ritorno in Abruzzo

Aggiornato il: Sabato, 5-giu-10 23:15

 

by Aldo



Il parcheggio di accoglienza con il "padrone di casa" Graziano.
E' il mattino di sabato, neanche tanto presto, ma come vedete c'è poca folla in giro: sono ancora tutti reduci dalla spettacolare serata di venerdì passata in grande allegria e rilassatezza a casa di Graziano e Gabriella, loro ospiti, con gastronomia locale (magnifica!) e gruppo musicale folk che ha fatto ballare fino all'esaurimento fisico tutta la compagnia.

Un bel paninetto infarcito con una ottima porchettina, opera di un "maestro della porchetta" fatto arrivare apposta per noi dall'ospitalissimo Graziano, è proprio quello che ci vuole per avviare  bene la giornata!


L'assalto alla porchetta per l'aperitivo di sabato mattina


L'incontro con le suore di San Gregorio

Qualcosa è stato ricostruito, ma alcune ferite sono ancora aperte

Alcuni bambini e ragazzi sono tornati (una ventina, rispetto agli ottanta ospitati prima del terremoto), ma gli spazi a loro disposizione sono ancora ridotti e ci sono ancora i container perchè la scuola, già ricostruita come stabile, manca ancora degli impianti, che sono in fase di realizzazione

Qui una parte del centro ricostruito, ma non ancora agibile, e i giochi per i bambini

Ma il divertimento più grande... Nora! supercoccolata


I ponteggi per la messa in sicurezza degli edifci pericolanti

La piazza centrale di una città ancora fantasma

La chiesa di S. Maria del Suffragio, parzialmente agibile ma puntellata e incappucciata

La sede del Comune

Ecco come si presenta la via principale della città: percorribile con molta attenzione, ma vuota.
E' impressionante vedere, al di là delle impalcature, i negozi, alcuni con le porte aperte, e le vetrine ancora allestite così come erano, abbandonate in fretta e furia; è come se proprietari e clienti fossero usciti cinque minuti prima del nostro passaggio...e invece è passato un anno!

Ponteggi incredibili per puntellare muri e pareti pericolanti; un lavoro di ingegneria e montaggio impressionante (e non osiamo pensare ai costi)


...ma la vita continua: la simpaticissima figlia di Graziano con il futuro marito (nozze ad agosto) distribuisce i confetti ai soci Hymerclub

...e nella stessa occasione (ricchissima cena in uno splendido agriturismo) la sorpresa della serata: il festeggiamento del 74esimo compleanno della nostra inossidabile Pinuccia, commossa e felice.


Abbandoniamo Castelnuovo Vomano per salire al Gran sasso, che ci accoglie con la sua imponenza

La nostra colonna si snoda verso Campo Imperatore...sempre un gran bel vedere!

In qualche breve sosta c'è tempo di godere delle bellezze della flora alpina del Massiccio

Il Corno Grande, imponente e coreografico roccione, barriera solitaria a venti e nubi

C'è anora neve...

Si sale

Raggiungiamo la cima, dove ci sono l'Osservatorio e alcune strutture ricettive

L'altopiano di Campo Imperatore

Alcuni "intrepidi" scalatori si incamminano per raggiungere il punto più alto....salita, eh?

Alcuni "scalatori" hanno raggiunto il rifugio...purtroppo chiuso, quindi niente grappino!

L'aspra e selvaggia bellezza del Massiccio, sorprendente per chi, abituato a cime e complessi montuosi "alpini" del nord, se lo ritrova in centro Italia.


Si scende verso la sosta notturna in piena natura e in piena libertà di Campo Imperatore


La tappa di Sulmona: l'abbazia con il suo elegante portale

Visitiamo una delle più famose fabbriche di confetti da sposa (e altre dolci leccornie) di cui Sulmona è la capitale universalmente riconosciuta


Il primo giugno, vigilia della festa della Repubblica, saliamo alla fortezza spagnola di Civitella del Tronto, mai espugnata con le armi, per visitare il complesso fortificato, veramente notevole, anche per trovare un vecchio amico...


E' Flavio Da Macerata, rinchiuso da tempo in questo carcere non si sa per quale motivo, che spera nel solito condono del 2 giugno per una meritata liberazione. L'adorata moglie Clara spera nel miracolo (ma non è dato di sapere a quale miracolo pensa, se la liberazione del marito o la continuazione della libertà di cui ha goduto finora)

  • Per fortuna un comune amico, Corrado Da Ivrea, porta un pò di conforto al recluso che, anche se aggrappato disperatamente alla grata, non sembrava troppo a disagio



Tutte le donne del gruppo Hymerclub nello spazio aperto tra i camminamenti coperti della fortezza

Ci sono anche i maschietti, anche se un pò defilati, ripresi nella piazza d'armi, luogo a loro più confacente
La fortezza poteva ospitare fino a 800 soldati ed era strettamente collegata al paese ai suoi piedi, per cui di fatto non c'era soluzione di continuità con esso, con evidenti vantaggi anche in caso di assedio

Uno scorcio suggestivo sul bastione di contenimento delle macerie che potevano cadere dalle mura in caso di colpi di cannone nemici; la sua costruzione aveva una doppia ragione: proteggere il paese sottostante e permettere il recupero veloce delle materiale per riparare i danni

Attimi di relax

Non mancano angoli leggiadri (ma non sappiamo quanto apprezzati dai soldati che qui soggiornavano...)

Certo che la vista era, ed è tuttora, mozzafiato

Complice la giornata stupenda...

Altro momento di relax

Una delle curiosità di Civitella


Per chi non ci credesse...

Per chiudere in bellezza: il ristorante più in della zona. Raffinatezza, qualità super, eleganza, di tutto di più. Raccomandabilissimo! E mooolto ben frequentato!


...Sorpresa finale per la serata di Gran Chiusura al campeggio Holiday: i soci che hanno partecipato alla crociera in Egitto magistralmente organizzata dall'onnipresente operator "Franco&Franca" si presentano in costume arabo-sceicco sconcertando l'intera platea, che subito non li riconosce e pensa ad ospiti di eccezione...

...Dopo dik scatta l'applauso....


....che si trasforma letteralmente in una lunga, vibrante e calorosa ovazione all'indirizzo di Graziano e Gabriella, suscitando emozione e commozione in molti dei presenti.
Cinque giorni intensi, pieni di immagini, storia, rapporti umani, che ci hanno fatto scoprire il lato profondamente umano di un Abruzzo martoriato ma orgoglioso, legato alle proprie radici, caparbio nella lotta alla cattiva sorte, per nulla rinunciatario ma al tempo stesso disincantato osservatore della realtà; e Graziano e Gabriella, con la loro splendida famiglia, ne sono gli alfieri che ci hanno trasmesso tutti questi sentimenti.
GRAZIE!

 



 

 

webmaster: webmaster@hymerclubitalia.it